8/2/2002 ore: 10:50

Cofferati ritrova D'Alema

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Cofferati ritrova D'Alema

di?
Ninni Andriolo


 Sar? stato pure il normale incontro ?tra il segretario della pi? grande confederazione sindacale italiana e il presidente del partito a cui fanno riferimento molti dei suoi iscritti?. Ma, al di l? di quello che ripetono in Cgil, il faccia a faccia tra D'Alema e Cofferati non poteva passare inosservato.
Tra i delegati c'? chi lo chiama gi? ?il caff? del disgelo? e ti rilegge, per spiegare il mutare del clima, le ultime dichiarazioni di ieri dell'ex presidente del Consiglio che un tempo rinfacciava al sindacato atteggiamenti ?conservatori? e che oggi sembra preoccupato di ritessere il filo di un nuovo rapporto con la Cgil di Cofferati. Lo sciopero generale proposto dal leader sindacale? ?? legittimo ipotizzarne il ricorso in una vertenza cos? importante? ,anche se la scelta spetta al sindacato, mentre chi si muove ?nell'ambito della politica non organizza scioperi generali?, dichiara D'Alema, fresco della mezz'ora passata a tu per tu con il ?cinese?. Insomma: sar? pure vero, come spiegano in Confederazione, che ?durante un congresso ? normale che il segretario incontri tutti i leader politici che vengono ospitati?. Ma, viste le polemiche del recente passato, la girandola di incontri che il leader della Cgil ha avuto con Fassino, Rutelli, Mussi , Folena, Di Pietro o Bassolino ? apparsa pi? ?normale? del lungo caff? mattutino offerto a D'Alema nell'ufficio allestito per Sergio Cofferati a due passi dall'emiciclo del Palacongressi di Rimini. C'? chi sostiene che i due abbiano anche scherzato rinfacciandosi le punture di spillo, o di lama, delle dichiarazioni pubbliche dell'ultimo periodo. ?L'incontro ? stato molto cordiale?, raccontano. E a riprova della ?positivit? del colloquio il presidente della Quercia non ha fatto alcun accenno, nelle dichiarazioni di ieri, alle posizioni che continuano a dividerlo dal segretario della Cgil, puntando l'obiettivo sulle cose che approva. Era stato lo stesso D'Alema a chiedere a Cofferati, mercoled? sera, dopo la relazione letta al congresso dal leader sindacale, l'incontro di ieri mattina. ?Ci vediamo? Beviamo un caff? insieme??. Detto e fatto. Mezz'ora scarsa di faccia a faccia attorno alle dieci. ?Nell'incontro ci sono stati punti di convergenza e punti di divergenza?, spiegano, cauti, in Cgil. D'Alema, nella sostanza, ha detto al leader Cgil di aver condiviso ?l'impianto? della sua relazione e l'idea di centrare l'opposizione al governo sui temi sociali e del lavoro. Insomma: Berlusconi diventa sempre pi? deter minato nel portare avanti l'attacco alle conquiste politiche e sindacali e ?c'? il rischio che salti tutto?. Quindi l'opposizione al centrodestra non pu? non trovare nuova forza in un rapporto diverso, pur nella distinzione dei ruoli, tra partiti della sinistra e interessi che difende un sindacato che conta pi? di cinque milioni di iscritti e porta in piazza centinaia di migliaia di persone. Di questo sembra convinto D'Alema, cos? come sembra convinto Fassino, cos? come da sempre ? convinta la minoranza diessina.


Ed ? anche questo, oggi, il dopo congresso Ds, il dopo Pesaro. Il presidente della Quercia e Cofferati, hanno concordato sull'esigenza di tenere dritta la barra dell'unit? sindacale, del rapporto positivo tra Cgil, Cisl e Uil. Insomma: un segnale di distensione nei rapporti tra la Quercia e la pi? grande confederazione sindacale italiana. Una volont? di dialogo e di ascolto mostrata da D'Alema anche con la scelta di rimanere ieri mattina in platea per sentire gli interventi dei delegati. Prima seduto accanto a Don Luigi Ciotti, poi accanto a Antonio Di Pietro. Il caff? con il leader della Cgil? ?Non vorrei che ci fosse l'impressione che D'Alema e Cofferati si incontrano come si incontrerebbero due partiti?, spiega il presidente della Quercia ricordando che Cofferati ? ?uno dei leader della sinistra e dell'Ulivo?. Quanto al futuro, poi, l'attuale leader Cgil ?potr? dare un contributo importante? perch? ?ho sempre pensato che Sergio ? una risorsa per la sinistra e per il Paese?. Ma, in ogni caso, attenti a non presentare i rapporti tra i leader della sinistra sempre e comunque ?come un gioco di contrapposizioni personali che non c'? e che non deve esserci perch? sarebbe distruttivo?. E qui D'Alema ripete che ?? importante che il centrosinistra riesca ad unire e a far lavorare insieme diverse personalit? che costituiscono la sua ricchezza?. E a riprova del nuovo clima con la Cgil che il vertice della Quercia punta a far decollare D'Alema stigmatizza ?l'attacco a Cofferati per presenta rlo come un capo politico e non come un leader sindacale?. Mentre ?da parte della Confindustria e del governo si presenta lo sciopero generale come una scelta politica, quando non ? cosi? Insomma: la preoccupazione espressa da Cofferati, che ha denunciato il collateralismo tra governo Berlusconi e D'Amato, ?? fondata?.
?Non abbiamo mai visto nella storia del nostro Paese un governo che sposa gli interessi di una sola parte sociale?, spiega il presidente della Quercia, ricordando che il compito del governo ? quello di ?mediare tra gli interessi sociali?. E se il leader della Cgil parla delle deleghe governative affermando che ?c'? il rischio che la democrazia possa vedere ridotti i suoi spazi?. D'Alema approva e ripete quelle parole, spiegando poi che ?? giusta la preoccupazione? di chi pensa che ?si elimina il dialogo tra le parti sociali e si concentrano tutti i poteri, compreso quello legislativo, nelle mani dell'esecutivo?. E ?molto grave? , anche, ? il dato ?che il Governo voglia avocare a s? l a decisione sulle tutele per il lavoratore che deve essere licenziato, scavalcando sia il Parlamento sia il negoziato tra le parti sociali?.




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