12/2/2002 ore: 10:26

Cisl e Uil puntano a proteste alternative

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Cofferati scrive agli altri leader per rilanciare la massima mobilitazione - Oggi il ?no? di Pezzotta
Cisl e Uil puntano a proteste alternative
ROMA - Sergio Cofferati non ha aspettato che un giorno. Dopo la domenica post-congressuale, ieri ha scritto una lettera ai suoi colleghi di Cisl e Uil, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, chiedendo un incontro per ?decidere, insieme, un nuovo programma di mobilitazione e arrivare a realizzare gli obiettivi prefissi. Come sapete - scrive - secondo noi, tale programma dovrebbe prevedere anche il ricorso allo sciopero generale?. Insomma, ?caro Savino, caro Luigi?, bisogna decidere e anche presto. E proprio sulla bandiera tanto sventolata a Rimini: quella dello sciopero generale. I tempi non sono irrilevanti: meglio infatti chiarire subito le posizioni sindacali in campo, prima che il ?ponentino di Roma?, come aveva detto ironicamente Cofferati dal palco di Rimini, porti notizie di nuove mediazioni e tessitori. Ieri, Cisl e Uil non hanno commentato la lettera n? fissato appuntamenti. Ma le incrinature emerse gi? a Rimini restano. A Pezzotta, tra l'altro, non sono piaciuti i toni della missiva di Cofferati: troppo freddi e burocratici. E ancora meno gli ? piaciuto il contenuto, cio? la riproposizione di uno sciopero generale giudicato ?inopportuno? e sbagliato da Pezzotta proprio dal palco di Rimini. Anzi, sembra proprio che la Cisl (come la Uil) stia pensando a iniziative alternative allo sciopero. Ad annunciarle sar? oggi Savino Pezzotta durante una conferenza stampa, nella quale lancer? proposte alternative di lotta. Su questo punto, il leader Cisl aveva fatto gi? notare che non ? il caso di far "pagare" ai lavoratori le proteste contro il Governo, quindi, si punta su iniziative che non gravino sulla busta paga. Ma oggi c'? anche l'esecutivo-Cisl da cui emerger? la linea e le priorit? della confederazione: che vanno dalla partecipazione allo stralcio dell'articolo 18, dagli assetti contrattuali al Mezzogiorno. E si tracceranno anche le conclusioni sui rapporti sindacali all'indomani delle divisioni emerse durante il congresso Cgil, e, a guardare l'agenda delle priorit? Cisl, c'? poco spazio per nuove intese unitarie. Anche la Uil si affanna sulle alternative allo sciopero generale. Il numero uno, Luigi Angeletti, non lo esclude ?se ci si trovasse di fronte a un Governo arrogante che chiude ogni discussione facendo valere la logica della maggioranza?. Ma il leader Uil ammette anche che la sua confederazione sta studiando ipotesi alternative. Ecco, allora, che spunta il ?work day? lanciato dal segretario confederale Uil, Paolo Pirani: ?Sar? come il tax day, servir? a informare e ottenere consenso dai cittadini?. Mentre l'altro segretario confederale, Adriano Musi, pensa a ?una manifestazione unitaria?. Il Governo intanto cerca spazi per un compromesso. Fare accordi su tutto e lasciare in piedi solo lo scontro sull'articolo 18 sembra l'unica strada ma ? davvero insidiosa. ?Ricucire un dialogo non ? semplice dopo che si sono create contrpposizioni cos? forti?, ha detto il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi. Si cerca allora di spuntare un accordo sulle pensioni e aprire un tavolo sulla societ? europea: il Governo chieder? a sindacati e imprese (che convocher? entro la prossima settimana) di raggiungere un avviso comune. In questa sede non solo potrebbe decollare un modello di partecipazione, caro a Cisl e Uil, ma anche una revisione degli assetti contrattuali. E sorprese potrebbe riservare l'iter parlamentare della delega-lavoro. Anche dal fronte dell'Ulivo dove si rischia di riprodurre la spaccatura sindacale tra Ds e Margherita.
Lina Palmerini

Marted? 12 Febbraio 2002