10/4/2006 ore: 8:46

Cgil, la nuova segreteria e qualche idea per il futuro

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    sabato 8 aprile 2006
      Pagina 13 - Economia & Lavoro

      DOPO IL CONGRESSO
        Mercoled? la riunione del direttivo della confederazione di corso d’Italia. La decisione sul rinnovo degli organismi dirigenti ? prevista per maggio
          Cgil, la nuova segreteria e qualche idea per il futuro

          di Bruno Ugolini
            Un sindacato che cambia pelle? Nella Cisl ci si prepara a dare l’addio a Savino Pezzotta. Magari tra i mugugni di qualcuno che esprime meraviglia per l’amichevole partecipazione dell’ormai quasi fatto neo-segretario, Raffaele Bonanni, ad un confronto a Treviso con Maurizio Sacconi. L’occasione era un libro dedicato al precariato, firmato dall’esponente di Forza Italia, tra gli autori della legge 30. Un tema sul quale per?, pur tra mille contorcimenti, lo stesso Bonanni va insistendo per dire che c’? ancora molto da fare. Un approccio alle tesi del possibile superamento, correzione, trasformazione di quelle norme? E’ tutto da vedere.
              Nel frattempo nella Cgil la notizia vera non riguarda i gruppi dirigenti ma la decisione di convocare, poche ore dopo il voto, mercoled? prossimo, il proprio organismo dirigente, per una discussione politica. Sul che fare, qualunque sia il verdetto che scaturir? dalle urne. Anche se la convinzione diffusa ? che la sconfitta dell’attuale premier sia assodata, avendo perso ogni attendibilit?, con le improvvise promesse di cancellare questo o quel balzello (ed ? strano che non abbia annunciato anche la repentina scomparsa dell’Iva).
                L’appuntamento del maggior sindacato italiano vuol rappresentare, dunque, un atto di seriet? e di sensibilit? di fronte ad un orizzonte che non ammette indugi. I conti, le cifre dicono ogni giorno di una situazione insostenibile. L’organizzazione di Epifani non potr? dunque che raccogliere le proprie scelte congressuali e riproporle al nuovo governo, confidando che sia capeggiato da Romano Prodi. L’attesa non ? per un governo “amico”, bens? credibile, al quale sottoporre, ad esempio, le proprie proposte di “patto fiscale”, dopo la bagarre della campagna elettorale proprio su questi temi. Ed ? probabile che qui si espliciti la dialettica interna al sindacato, gi? affiorata al congresso di Rimini, ma rimasta un po’ oscurata. Con le posizioni, ad esempio, di chi teme un indebolimento dell’autonomia sindacale e chi non ha di queste preoccupazioni. “Il paese ha bisogno - come ? scritto nel documento finale del congresso - “di discontinuit? e cambiamenti concreti… con una svolta radicale a favore del lavoro, dei redditi pi? bassi, delle imprese che vogliono competere sulla qualit?”. E tra gli impegni immediati di mobilitazione c’? quello del referendum, a giugno, sulla riforma costituzionale varata dal centrodestra, referendum gi? sostenuto da una massiccia raccolta di firme.
                  Saranno questi i temi principali della riunione del Comitato Direttivo. Anche se, certo, sar? espletata, come vogliono le procedure interne, la nomina dei “saggi” che dovranno decidere sull’assetto della segretaria confederale. Ma non sono previsti mutamenti sconvolgenti. Tutto sar? rinviato ad un’altra riunione, in maggio. Il segretario generale Guglielmo Epifani ? stato gi? confermato segretario generale a Rimini con una percentuale bulgara, il 96,55 per cento dei voti validi. I componenti della segreteria, non muteranno (salvo le partenze di Titti Di Salvo e Giampaolo Patta), muteranno, semmai, gli incarichi. Certo la Cgil, come ? scritto sempre nel documento congressuale, ? chiamata ad “affrontare la sfida quantitativa e qualitativa di una nuova rappresentanza, attraverso un profondo rinnovamento, anche dei gruppi dirigenti”. L’intenzione ? quella di puntare “sulle donne, sulle giovani generazioni, sulla rappresentanza del multiculturalismo”. Epifani, secondo i bene informati, mirerebbe al rinnovamento ma anche al restringimento del gruppo dirigente centrale, predisponendo per? le nuove immissioni fra due anni, quando secondo le regole interne scadranno gli incarichi in segreteria di Paolo Nerozzi e Carla Cantone.
                    E i nomi che corrono sono, tra gli altri, quelli di Valeria Fedeli (tessili), Enrico Panini (lavoratori della conoscenza), Franco Martini (edili). La strategia di Epifani mirerebbe poi a preparare, negli altri due anni, il suo successore. Ma qui ? difficile fare pronostici.