11/4/2003 ore: 11:06
Cgil e Cisl insieme; Uil: «No, se prevale l’antiamericanismo»
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venerdì 11 aprile 2003
SINDACATI
Cgil e Cisl insieme
Uil: «No, se prevale
l’antiamericanismo»
ROMA Sindacati uniti dietro la parola
d’ordine «ricostruire la pace». Si
sono dati appuntamento ad Assisi
per un primo maggio di pace, ma
per quanto riguarda la partecipazione
alla manifestazione di sabato a
Roma, la Uil non scioglie ancora le
riserve. «Stiamo ancora valutando»,
fa sapere il segretario nazionale
della Uil, Luigi Angeletti. Bene la
parola d’ordine «ricostruire la pace».
Ma la Uil chiede agli organizzatori
di dire più chiaramente: «No
all’antiamericanismo». E intanto
prende tempo. Mentre la Cgil rilancia
con forza la manifestazione di
domani, indetta contro una guerra
che «era e rimane sbagliata e illegittima».
Anche perché «lungi dall’essere
raggiunta, la pace continua ad
essere terreno di impegno e assunzione
di responsabilità». E perché
alle ragioni della pace si aggiungono
ora quelle del ripristino della
«legalità internazionale», del ruolo
dell’Onu nella ricostruzione dell’Iraq
e del futuro del Medio Oriente.
E anche la Cisl conferma che ci
sarà. Perché se è positivo che il regi-
me di Saddam Hussein sia caduto e
che la guerra si avvicini alla fine,
sottolinea il segretario Savino Pezzotta:
«Adesso bisogna vincere la
pace». Dunque, ripristinare il ruolo
dell'Onu nella ricostruzione e tenere
conto della cultura e delle aspirazioni
del popolo iracheno. Questa è
la posizione della Cisl: «La popolazione
è già stata violentata da una
dittatura feroce, non può essere piegata
a ragioni che non sono le proprie».
E poi, «se vi fosse stata una
strada di maggiore unità tra gli europei
la caduta del regime sarebbe
potuta avvenire senza morte e distruzione».
Insomma, se la guerra
sia finita, «i morti comunque ci sono
stati», e di questo - dice Pezzotta
- «non posso essere contento».