31/7/2002 ore: 11:28
Cgil: cinque milioni di firme per estendere i diritti
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Cgil: cinque milioni di firme per estendere i diritti
Cofferati: si prospetta un autunno caldo.
No al «Patto per l’Italia», sì a maggiori tutele
Giovanni Laccabò
MILANO «Due sì, due no», per fare muro
ai danni del «patto per l’Italia». Firma
su firma, la Cgil vuole che emerga la
volontà di lavoratori e cittadini, ma per
riuscire a raccogliere 5 milioni di firme
da qui allo sciopero generale d’autunno
anche il tempo delle ferie è d’oro. La
raccolta è partita, e centinaia di gazebo
e banchetti in piedi per agosto saranno
una selva a settembre. I «due sì» servono
per estendere gli ammortizzatori sociali
e sostenere le proposte di legge di
iniziativa popolare per tutelare gli atipici,
i subordinati e i lavoratori delle piccole
imprese. I «due no» per abrogare la
odiosa modifica dell’articolo 18 e gli
altri provvedimenti della delega sul mercato
del lavoro. E tutto mentre Sergio
Cofferati, da Cagliari, torna ad ammonire:
«Ci sono tutte le prospettive per un
autunno caldo». Perchè il confronto sulla
finanziaria «sarà molto duro». Perchè
lo slogan del governo «meno tasse,
più lavoro è un’assurdità». Perché non
ci sarà nessuno sviluppo del Mezzogiorno.
Perché c’è il rischio che tornino le
mutue private. E perché, appunto, è
aperta la questione dei diritti. E la campagna
per la raccolta delle firme riveste
un’importanza particolare. Ecco come
la confederazione si muoverà.
Piemonte. Obiettivo 450mila firme
(gli iscritti Cgil sono 375mila), raccolte
alcune migliaia, più di mille il 25 luglio
primo giorno di campagna nell’unico
banchetto. In agosto si setacciano mercati,
ospedali e banche. Dice Vincenzo
Scudiere: «Vogliamo dimostrare l’ampio
consenso alle posizioni della Cgil».
Lombardia. Obiettivo 1 milione
(400mila a Milano). La segretaria Cgil
Lombardia Susanna Camusso annuncia
che, oltre che nei luoghi di lavoro, ci
saranno punti di raccolta ovunque ci
sia gente: feste anche di quartiere, stazioni,
aeroporti, centri commerciali, località
tiristiche e a settembre anche scuole e
università. Ieri a Merate e Nerviano alle
Auchan e oggi si inizia sul lungolago di
Lecco e a Milano in stazione Centrale,
stazione Garibaldi, aeroporto di Linate
e piazza San Babila. A Varese, Malpensa
e uffici pubblici. In agosto le località
turistiche delle valli bergamasche, della
Valtellina e della Valsassina (Sagra di
Pasturo), a Salice Terme,aCremona,
alla fiera «Estate insieme» di Busto Arsizio
e a settembre anche al gran premio
di Monza di Formula Uno.
Liguria. Il 5 agosto parte da Ventimiglia
il «Tir dei diritti» che circumnavigherà
le coste fino a Trieste. A Genova
sono stati distribuiti i moduli. Stand
della Cgil alla festa dell’Unità dal 20
agosto a metà settembre e a settembre
presìdi ai mercati rionali, stazioni, porto,
ipermercati. A Imperia, dal 16 al 25
agosto alla rassegna internazionale dell’artigianato
Moac in valle Armena a Sanremo.
La Cgil presenta domani le
inziativa con il segretario Cgil di Genova
Mauro Passalacqua.
Emilia Romagna. Obiettivo: 850 mila.
Nei week end un aereo sorvolerà
le spiagge con lo striscione «una firma
per i tuoi diritti»: operazione «fratelli
della costa», l’ha definita scherzosamente
il segretario Cgil Danilo Barbi che ha
dato l’esempio firmando per primo il
modulo rosso della petizione (rosso per
evitare fotocopiature che potrebbero inficiare
l’autenticità delle firme). La Cgil
non va in ferie - dice Barbi - che annuncia
anche spot in tivù e radio locali,
manifesti, aggiornamenti web, due camper
e soprattutto banchetti: «Chi firma
non è d’accordo col patto per l’Italia».
Toscana. Sarà campagna senza sosta
per tutto agosto. Già diverse migliaia
le firme raccolte, saranno coinvolti i
centri turistici e d’arte della regione.
Sardegna. Obiettivo 180mila firme,
annuncia il leader della Cgil sarda
Giorgio Asuni: «Per fermare una autentica
catastrofe per i lavoratori vogliamo
promuovere un dialogo coi cittadini».
Marche. Sabato Cofferati a Civitanova
Marche darà il via, ma intanto le
firme sono già diverse migliaia. Oscar
Barchisi, segretario regionale, annuncia
l’obiettivo di 250 mila firme «per dare
continuità alla lotta di questi mesi».
Puglie. La campagna è sostenuta da
un comitato di garanti. A Bari con Pietro
Curzio, giudice di corte d’Appello, e
Giuseppe Ardito, presidente provinciale
Acli.