26/2/2003 ore: 11:16
Cgil, 5 milioni e mezzo di cittadini
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26 febbraio 2003
Record di adesioni alla Confederazione guidata
da Guglielmo Epifani che governo e Confindustria vorrebbero emarginare
Cgil, 5 milioni e mezzo di cittadini
Presentate le tre proposte di iniziativa popolare per l’estensione e la tutela dei diritti
Felicia Masocco
ROMA La Cgil dà seguito alla battaglia
per i diritti con la nuova proposta per
l’estensione delle tutele anche nelle piccole
imprese. Intanto per il quinto anno
consecutivo mette a segno un record
di tessere, più 58 mila, e conferma
tra i nuovi scritti la prevalenza dei lavoratori
attivi sui pensionati. Per la prima
volta inoltre assiste al sorpasso (sia pure
di 65 unità) della Funzione pubblica
sulla Fiom, l’organizzazione dei metalmeccanici.
I dati del tesseramento del 2002 illustrati
ieri dal segretario organizzativo
Carlo Ghezzi e dal leader Guglielmo
Epifani confermano che in corso d’Italia
risiede il maggiore sindacato del nostro
paese, il secondo in Europa, la Cgil
ha infatti superato (di poco) gli inglesi
delle Trade Unions piazzandosi alle
spalle dei tedeschi del Dgb con la differenza
che le adesioni ai cugini d’oltralpe
non segnano alcun passo in avanti.
La crescita della Cgil è dunque in controtendenza
rispetto all’Europa (in Italia
è cresciuta anche la Cisl, «fa piacere,
si rafforza il sindacalismo confederale»,
ha detto Epifani ) e gli ultimi dati consegnano
anche una Cgil più multietnica,
più femminile e più giovane: gli iscritti
sono in tutto 5.460.532, 58.124 in più
rispetto al 2001. Dei nuovi tesserati il
40% è extracomunitario, il 17% ha meno
di 30 anni, il 10% è donna. I lavoratori
attivi sono complessivamente a
quota 2.464.498 contro i 2.962.318 pensionati:
ma tra le new entry il numero
dei pensionati si riduce e il rapporto tra
le pantere grigie e gli uomini e le donne
«in produzione» diventa 1 a 3 «tanto
per spazzare via il luogo comune che
vorrebbe la Cgil un sindacato di anziani»
ha commentato Ghezzi. Il turn over
è stato di 600mila iscritti; la crescita è
omogenea su tutto il territorio nazionale,
regione ammiraglia è comunque la
Lombardia con 10 mila nuovi iscritti,
seguono Veneto e Lazio con 5mila. Tra
le categorie balzo in vanti del terziario,
la Filcams registra + 14.500 nuove adesioni,
bene la scuola (8.500 tessere in
più), la Funzione pubblica con (+
6.527), i bancari della Fisac con 3.234 il
Nidil che organizza gli atipici ha 3mila
nuovi iscritti.
Una grande forza «che a volte non
viene riconosciuta, provocando un vulnus
democratico» ha commentato Epifani
riferendosi ai continui tentativi del
governo e non solo di «non voler vedere
nel maggiore sindacato un interlocutore».
«È un risultato davvero molto
importante - continua Epifani - in un
anno molto importante per la Cgil».
«Ora il governo, le forze politiche quelle
imprenditoriali devono riflettere sul
peso e sulla rappresentatività di un’organizzazione
che vanta 5,46 milioni di
iscritti». Diretta conseguenza dell’affermazione
della Cgil è per il suo leader è
il rilancio di una legge rappresentatività.
La Cgil non ci sta a farsi mettere
nell’angolo, dentro o fuori dai tavoli fa
la sua parte: ieri con il segretario confederale
Giuseppe Casadio, Epifani ha
presentato la proposta sull’estensione
dei diritti, una della quattro della campagna
«due sidue no» sulla quale sono
state raccolte oltre 5 milioni di firme. Il
direttivo l’ha votata l’altra sera: c’è stata
unanimità su due dei tre titoli, il terzo è
passato a maggioranza con il voto contrario
della sinistra di «Lavoro e società»
e della Fiom. Per raccogliere il massimo
dei consenso il direttivo ha così deciso
di fare del testo tre distinte proposte
di legge di iniziativa popolare: una riguarda
l’estensione dell’attuale ordinamento
lavoristico a tutti i tipi di contratti,
parasubordinati compresi; la seconda
tratta dello snellimento del processo
di lavoro: in sostanza si propone di applicare
la procedura d’urgenza a tutti
contenziosi che abbiano per oggetto la
salvaguardia e il mantenimento del posto
di lavoro. Il terzo titolo è quello su
cui si è consumata la divisione: si estende
il diritto al reintegro anche ai lavoratori
licenziati nelle aziende sotto i 15
dipendenti che oggi possono godere solo
della riassunzione. La minoranza contesta
la possibilità prevista per il datore
di lavoro - nel caso non intenda ottemperare
al reintegro- di risarcire il licenziato
con un maxiindennizzo deciso dal
magistrato in base al danno reale. Uno
sbocco oneroso per il piccolo imprenditore
e quindi con funzione di deterrenza;
inoltre una transazione di questo
tipo taglierebbe la strada a ricorsi in
appello contro il lavoratore. È quella
che Casadio ha definito «meccanismo
di seconda istanza» ferma restando la
possibilità per il lavoratore di optare
per il risarcimento monetario (già presente
oggi per le aziende con più di 15
dipendenti). «Alla determinazione del
numero dei dipendenti - spiega Casadio
- ai fini della definizione dell'ambito
di applicazione dell'articolo 18 concorrono
tutti i contratti di lavoro in essere»,
compresi i co.co.co e tutti i raggruppamenti
di impresa. Le firme raccolte
verranno consegnate il 10 marzo
ai presidenti del Senato e della Camera.
La proposta della Cgil è stata bocciata
da Rifondazione comunista «si
continua a lasciare al padrone la possibilità
di sostituire il reintegro con il risarcimento
in denaro. Non l’appoggeremo»,
afferma il senatore Gigi Malabarba.
Il comitato nazionale del «no» con
Renato Brunetta e Sergio Billè la boccia
per il motivo opposto: «è un sì travestito»
dice il primo; «ricalca il referendum»
per il secondo. Guglielmo Epifani
taglia corto: «La nostra proposta ha
vita autonoma rispetto al referendum:
è stata pensata quando il referendum
non c’era e vivrà anche dopo».
Il Tesseramento per categoria
Categoria |
2002 |
2001 |
Diff.%2002/2001 |
| Filcea | 128.479 |
127.465 |
0,80 |
| Fillea | 311.606 |
305.316 |
2,06 |
| Fiom | 358.343 |
367.938 |
0,11 |
| Filtea | 126.725 |
129.269 |
-1,97 |
| Filcams | 278.908 |
264.562 |
5.42 |
| Filt | 134.148 |
131.778 |
1,80 |
| Fnle | 42.750 |
44.042 |
-2,93 |
| Funz.Pubbliaca | 368.408 |
361.881 |
1,80 |
| Fisac | 82.492 |
79.258 |
4,08 |
| Flai | 294.603 |
299.501 |
-1,84 |
| Sns | 134.835 |
126.256 |
6,79 |
| Slc | 90.359 |
88.997 |
1,53 |
| Snur | 15.984 |
14.779 |
8,15 |
| NidiL | 14.325 |
11.455 |
25,05 |
| Miste-Lsu | 20.938 |
20.208 |
3,61 |
| Affiliate* | 43.245 |
42.929 |
0,74 |
| Silp** | 8.350 |
8.120 |
2,83 |
| Totale Attivi | 2.464.498 |
2.423.754 |
1,68 |
| Pensionati | 2.962.318 |
2.945.852 |
0,56 |
| Disoccupati | 33.716 |
32.802 |
2,79 |
| Totale Generale | 5.460.532 |
5.402.408 |
1,08 |
**Secondo le regole previste dalla legge 121 del 01/04/1981