24/7/2007 ore: 11:31
Bonanni accelera e firma subito
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Pagina 10 - Economia L'attesa di Epifani Mario Sensini Già nel pomeriggio Bonanni aveva riunito il suo comitato esecutivo e aveva avuto via libera all'unanimità. Ancor prima della presentazione formale dell'intero pacchetto avvenuta nel tardo pomeriggio. Mentre il direttivo della Cgil si è riunito in tarda serata per esaminare la situazione «nuova» che si è venuta a creare. La Cgil non condivide completamente l'intesa su pensioni, mercato del lavoro e competitività, ma ritiene che sia «responsabile» votare sì all'accordo per non perdere tutto. È quanto ha sottolineato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, intervenendo nella riunione del direttivo. Lo stesso Epifani, però, ieri era piuttosto arrabbiato. Dava per acquisita l'abrogazione dei contratti di staff leasing previsti dalla legge Biagi, ma i riformisti, in un ultimo scatto d'orgoglio, hanno chiesto e ottenuto da Prodi, in zona Cesarini, di confermarli. Anzi, di rafforzarli con appositi incentivi, anche se l'intera questione sarà affrontata a un tavolo di confronto con i sindacati. Fatto sta che l'accordo con il gruppo dirigente della Cgil si è rivelato più difficile del previsto. Scontato invece il voto contrario della Fiom di Giorgio Cremaschi, con le prime mobilitazioni alla Fiat di Melfi e alla Zanussi. L'Unione confida comunque che alla fine arriverà il sostegno della Cgil, indispensabile per sbloccare anche l'accordo politico nella maggioranza. «Il Prc non può ignorare la valutazione di Epifani. Mi chiedo come potrebbe non votare la riforma» dice il capogruppo dell'Unione al Senato, Anna Finocchiaro. Mentre l'opposizione chiede al governo di non blindare il provvedimento, che potrebbe arrivare insieme alla Finanziaria, con un voto di fiducia. |