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Bologna. Sala Borsa: scattano i licenziamenti
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mercoledì 21 febbraio 2007
Pagina 6 - Bologna/Cronaca
Le lettere ai 39 dipendenti. La Cgil: «Nessuna offerta da Bellentani»
Sala Borsa, scattano i licenziamenti
Dopo una lunghissima trattativa i dipendenti di Sala Borsa spa vanno a casa: entro oggi riceveranno le lettere di licenziamento e i loro nomi finiranno nelle liste di disoccu-pazione. Niente indennità, come chiedeva invece il sindacato per rendere meno traumatica la ricaduta della chiusura degli spazi commerciali nella piazza coperta della biblioteca multimediale. E neppure chance di ricollocazione in altri punti vendita della società di Stefano Bellentani, la Edison.
La parola «fine» alla vertenza è stata messa l'altra sera in un ultimo incontro in Provincia conclusosi con un mancato accordo tra sindacati e azienda. «Non c'erano le condizioni per fare diversamente — racconta Lorenza Giuriolo, della Filcams-Cgil — perché da parte dell'azienda non c'è stata possibilità di colloca-re nessuno da altre parti e di avere indennità».
I 39 lavoratori, dei 44 iniziali, venerdì saranno chiamati in assemblea per fare il punto della situazione. Il 28 febbraio è fissato un incontro con il sindaco Sergio Cofferati. L'assessore provinciale al Lavoro, Paolo Rebaudengo, ha seguito tutte le fasi finali della trattativa e rimarca che Bellentani «non ha offerto alternative ai licenziamenti, e neppure una indennità economica per facilitare l'esodo». «Una decisione irresponsabile» è il commento di Roberto Sconciaforni, capogruppo del Prc in Comune.
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