29/3/2006 ore: 11:42

Bollette sempre più care

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    mercoled? 29 marzo 2006

    Pagina 8 - Economia


    LE CAUSE: LA RIDOTTA FORNITURA DALLA RUSSIA DURANTE L’INVERNO E I VALORI SEMPRE ALTI DEL PETROLIO

    Bollette sempre pi? care
    Gas +2,1% e luce +5,7%
      L’Authority: l’aumento sar? di 40 euro l’anno a famiglia

      Raffaello Masci
      ROMA
        ?Una vera e propria mazzata per le famiglie italiane?. Ecco cos’?, per le associazioni dei consumatori, l’aumento delle tariffe elettrice e del gas stabilito ieri dall'Autorit? per l’energia.
          In media - dice la nota tecnica dell’Authority presieduta da Alessandro Ortis - l’aumento sar? del 3,1%, scomposto in un pi? 2,1% di aumento del gas, e di un pi? 5,7% di incremento delle tariffe elettriche. Le nuove disposizioni tariffarie si riferiscono al secondo trimestre del 2006 e entreranno in vigore dal primo aprile.
            Quanto ci coster? questo ?adeguamento?? Circa 40 euro l’anno a famiglia, ha calcolato la medesima Autorit? (19 per il gas e 21 per l’elettricit?). Adiconsum, una delle maggiori organizzazioni dei consumatori, stima invece l’incremento in almeno 50 euro. Il divario tra queste cifre non deve meravigliare, anche perch? si tratta della stima fatta su base annua e unicamente di questo aumento trimestrale, ma di trimestri ce ne sono ancora due prima di Natale, e dato che le cose non si mettono affatto bene, ? probabile che il conto della stangata sar? ben pi? salato e andr? fatto solo a fine anno.
              L'Autorit? ha spiegato dettagliatamente i fattori che hanno portato a questa decisione impopolare, e che sono sostanzialmente tre: il primo riguarda il gas, sul cui prezzo ha pesato l’emergenza dei primi mesi di quest’anno, determinata dai difficili approvvigionamenti dalla Russia. Il secondo riguarda l’elettricit?, ed ? connesso con il petrolio (dal quale dipende gran parte della produzione elettrica nazionale) il cui prezzo ha sub?to un’impennata del 30% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Per l’immediato futuro - ha spiegato ancora l’Autorit? - non c’? da aspettarsi alcun sollievo, perch? se il prezzo del greggio ? stato dall’inizio dell’anno sempre superiore ai 60 dollari e per i prossimi mesi osciller? in un range tra i 55 e i 62, e c’? poco da stare allegri.
                Il terzo fattore di incidenza sul prezzo dell’energia, ? il cambio: il petrolio si acquista in dollari, e la divisa americana ha conosciuto negli ultimi mesi un costante apprezzamento sull’euro, tale da vanificare il respiro di sollievo che il cambio aveva concesso lo scorso anno. E anche qui nulla lascia credere che le cose evolvano in meglio per l’immediato.
                  Se i calcoli dell’Authority sono ?tecnici?, le dinamiche su cui si basano fanno riferimento a scelte (o omissioni) politiche. Da qui le polemiche sottolineature dell’opposizione. ?Quest'ultima stangata - ha detto il leader verde Alfonso Pecoraro Scanio - ? l'ennesima dimostrazione del fallimento della politiche energetiche del governo?.
                    ?L'aumento delle tariffe di luce e gas - ha argomentato l’ecologista della Margherita Ermete Realacci - sono l’ultimo regalo avvelenato del governo Berlusconi. Gi? a dicembre 2005 l'Authority per l'Energia aveva comunicato che da gennaio le tariffe di luce e gas sarebbero aumentate rispettivamente del 2,5% e dello 0,7%. Il governo si ? fatto trovare impreparato rispetto ad una emergenza annunciata da tempo dalla stessa Authority e, in cinque anni, non si ? mai preoccupato di intervenire sulle accise, di predisporre interventi atti a valorizzare le fonti alternative e di incrementare il risparmio energetico?.
                      ?Si tratta di aumenti al di sopra di qualsiasi previsione - ha detto Carlo Rienzi, portavoce dei consumatori del Codacons - che dimostrano come l'emergenza gas sia stata scaricata sui consumatori finali. Ai cittadini, che gi? questo inverno hanno dovuto limitare i consumi di gas non rester? altro da fare che spegnere la luce per risparmiare sulle bollette energetiche?. Il Codacons ha anche annunciato un ricorso al Tar contro questi aumenti.