1/4/2005 ore: 11:04
Bari. «Arrestati Conad da scarcerare ma inchiesta ok»
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«Arrestati Conad da scarcerare ma inchiesta ok» I giudici condividono l´impostazione dei pm Dinapoli, Nicastro, Nitti e Rossi, che vede Bosio e De Berardinis responsabili di "bancarotta preferenziale" nell´ambito del crac Cedi Puglia, ma ritengono che i manager non possano in alcun modo nuocere al prosieguo delle indagini, né siano in condizione di compiere altri reati simili. A parte il fatto che Cedi Puglia «è controllata dagli organi della procedura», scrive il giudice Ambrogio Marrone, e che quindi «gli indagati non possono influire», è evidente che «De Berardinis e Bosio, a differenza degli altri indagati, non hanno nella presente vicenda alcun interesse patrimoniale diretto, avendo agito come funzionari Conad al fine di tutelare l´azienda di appartenenza». Tra l´altro, spiega Marrone, non è rilevante neppure quella telefonata intercettata nella quale De Berardinis «parla della procedura fallimentare in corso e auspica che la stessa si trasformi in amministrazione straordinaria, potendosi in tal modo evitare le azioni revocatorie». Manca, per il Riesame, ogni «intento illecito», perché non c´è alcun accenno a «pressioni sugli organi delle procedure, minacce, offerte di denaro e altre utilità». |