28/6/2007 ore: 9:58
Arriva il pugno duro su appalti al ribasso
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Pagina 12 - Interni Arriva il pugno duro su appalti al ribasso e cantieri fuorilegge Questi gli obiettivi di fondo, richiamati dal relatore Giorgio Roilo, Ulivo: contrasto al lavoro nero; norme sugli appalti e sub-appaltri (dove avviene l’80% degli incidenti). Il governo esercita la delega entro 9 mesi e non 12 come nel testo iniziale, con appositi decreti che debbono prevedere l’applicazione delle norme a tutti i lavoratori, autonomi e subordinati, con particolare tutela per certe tipologie (edilizia, agricoltura, ad esempio, dove gli incidenti sono più numerosi). Il Senato ha, però, stabilito che alcune misure più urgenti siano rese operanti in tempi più ravvicinati. Tra queste, la modifica degli appalti pubblici al ribasso; l’indicazione dei costi per la sicurezza che deve essere espressamente indicato nei bandi di gara; la decisione che le sanzioni comminate agli imprenditori vadano ad interventi di prevenzione. Il ddl si propone un riassetto di tutta la materia. Il Parlamento ne discuteva da tre legislature. Si è ora raggiunto questo importante traguardo, anche per le pressanti sollecitazioni del Presidente della Repubblica e di fronte allo stillicidio delle morti bianche (512 dall’inizio dell’anno). Il testo iniziale è stato notevolmente migliorato, nel corso del dibattito a Palazzo Madama, con l’individuazione, come ricordavamo, di misure prescrittive immediate, tese a dare maggiori tutele ai lavoratori. L’opposizione, in particolare An, che aveva collaborato proficuamente, in commissione, per il miglioramento del testo, ha tenuto, in aula, un atteggiamento più aggressivo fino alla decisione di non partecipare al voto conclusivo. Si riordinano anche le sanzioni con ammenda fino a 100 mila euro e arresto fino a tre anni per gli imprenditori che non rispettano le norme. Si prevede, inoltre, l’assunzione di 300 nuovi ispettori del lavoro, per una spesa di 20 milioni di euro (vanno ad aggiungersi ai 300 previsti dalla finanziaria); agevolazioni e crediti di imposta, nella misura massima del 50% per formazione e prevenzione per una spesa di 20 milioni di euro l’anno, per un biennio; 20 milioni per azioni sperimentali di formazione nelle scuole e nella formazione professionale; una giornata per l’elezioni dei delegati alla sicurezza. Contro il lavoro nero, si prevede l’estensione della «Bersani» (sospensione dell’attività e impossibilità a partecipare a gare pubbliche per le aziende che occupano il 20% di irregolari non solo ai cantieri edili, ma a tutte le attività produttive. «Questa legge - ha sottolineato Luigi Bobba, nell’annunciare il sì dell’Ulivo - è una risposta all’emergenza grave del Paese: un complesso di norme innovative capaci di darci una solida politica di sicurezza sul lavoro, consapevoli che il rispetto della vita e della dignità delle persone che lavorano passa anche per questo provvedimento».
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