6/7/2006 ore: 11:07
Ancona. Mariotti, c’è l’accordo
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In cassa integrazione per dodici mesi Escono 28 lavoratori I sindacati avevano minacciato lo sciopero a oltranza dal 5 luglio se i lavoratori non fossero ancora stati ascoltati. L’azienda, avevano attaccato dopo il rinvio del tavolo che era in programma in Regione il 29 giugno scorso, e che era slittato, “si ? sottratta ancora una volta al confronto con la delegazione sindacale e l’assessore regionale al lavoro, scegliendo di non presentarsi ad un incontro in Regione”. I sindacati temono che i lavoratori non abbiano garanzie per il futuro. Fisascat-Cisl e Filcams-Cgil avevano ribadito il “no” al prolungamento della cassa interazione da sei a dodici mesi, che allungherebbe i tempi. E chiesto il pagamento dello stipendio di giugno entro il 20 luglio, la quattordicesima entro fine luglio, la comunicazione della prima tranche ai lavoratori fuoriusciti e chiarimenti su cassa integrazione e sulla soluzione per il subentro. “Tutto entro il 5 mattina, altrimenti sar? sciopero a oltranza”, avevano avvertito. Sciopero non sar?, perch? ? stato accordo. Se c’? una schiarita sul panorama occupazionale, resta incerto il fronte del concessionario Mercedes di domani. Continuano le trattative per il dopo Mariotti, la casa madre sta cercando un partner affidabile per continuare a essere presente nel mercato anconetano e marchigiano. Una soluzione, quella cercata dalla Daimler, che si intreccia con impegno e preoccupazione dei sindacati, che affidano a chi arriva tante delle speranze di assorbire i lavoratori attualmente in esubero. Intanto domani Mariotti organizza una seconda svendita nell’autosalone di Ancona nord, dove in futuro verr? concentrata tutta l’attivit?. Nella prima vendita promozionale erano state acquistate 160 auto. |