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Alpitour: Riorganizzarsi per crescere

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    gioved? 26 ottobre 2006

    Pagina 22 - Turismo

    Riorganizzarsi per crescere
      Il presidente di Alpitour, Daniel John Winteler: come puntiamo sull'incoming. D? i suoi frutti la strategia messa in atto dal t.o.

      di Andrea G. Lovelock
        Oltre 485 milioni di euro di fatturato nel primo semestre, +42% rispetto al primo semestre '05, sono un ottimale trampolino di lancio per le strategie che il gruppo Alpitour, prima firma di tour operating in Italia, si appresta a realizzare in tempi stretti. Un risultato che, come sottolinea a ItaliaOggi Daniel John Winteler, presidente del gruppo, ?giunge al termine di una profonda riorganizzazione e di una ferrea disciplina finanziaria interne. Abbiamo fatto significativi sforzi per ottimizzare i processi aziendali, lavorando molto sulla formazione e qualificazione professionale delle risorse umane. Questo perch? il turismo organizzato ? un settore molto dinamico e innovativo, dove spesso, almeno in passato, ? mancata la sostenibilit? economico-finanziaria. Sostanzialmente, vale la regola che, per consolidarsi come player, occorre riorganizzarsi secondo i dettami del mercato. Noi l'abbiamo fatto in poco tempo, pagandolo sul conto economico, ma riuscendo a mantenere la leadership nel turismo organizzato. Adesso siamo in grado di passare alla fase successiva'.
          Per l'immediato futuro, spiega Winteler, ?abbiamo focalizzato i nostri campi d'azione, in particolare quello del settore ricettivo urbano. Potevamo indirizzarci verso presidi singoli, parcellizzati su varie citt? ad alta vocazione incoming. Ci siamo invece concentrati su un singola citt?, Roma, con ben cinque strutture alberghiere e solo successivamente, con un consolidamento del business, ci orienteremo verso altre localit?. La nascita di Aw hotels', precisa Winteler, ?? la riprova che Alpitour crede nel prodotto incoming e lavora per dare alla sua offerta quel vantaggio competitivo e quella eccellenza che possono ancora fare la differenza sui mercati internazionali'.

          Dal tour operating a sistema di servizi ben integrati e gestiti in prima persona: ? questo il modello vincente per intercettare il business dell'incoming Italia?

          Winteler ne ? convinto: ?Per Alpitour ? cos?: abbiamo oltre 20 strutture tra alberghi e resorts dove poter convogliare la domanda internazionale, abbiamo le forze e l'organizzazione adeguate per allestire servizi incoming e siamo dotati di una linea aerea con una flotta da posizionare nelle location dove trovare il miglior bilanciamento tra flussi di traffico inbound e outbound. Inoltre, abbiamo relazioni operative con i pi? grandi tour operator esteri. Credo che queste siano le premesse giuste per consolidare la nostra operativit? e aumentare la redditivit?'.

          A questi sforzi si contrappongono variabili tutte da verificare: prima tra tutte la city-tax o contributo di soggiorno. ?Cos? come ? stata prospettata', sottolinea Winteler, la city tax rischia di svilire perfino le strategie attuabili per destagionalizzare i flussi turistici nelle nostre citt?. Se fosse stata introdotta nel contesto di un grande piano di rilancio del turismo italiano, e quindi risorse e supporti alle imprese turistiche, avrebbe forse avuto una sua logica. Ma non ? successo nulla di tutto questo'.

          Poi c'? la concorrenza, in costante crescita, del web, che, tra l'altro, rischia di spiazzare figure imprenditoriali e professionali come quelle create in Alpitour. ?Credo che ci sia spazio per tutti: internet ? uno dei tanti canali e ha un suo target, una sua clientela. Anche noi ci siamo attrezzati per presidiare molteplici canali di vendita. Ma credo che nel turismo organizzato ci sar? sempre bisogno di firme, di imprese in grado di assicurare un'organizzazione del viaggio e del soggiorno senza brutte sorprese'. (riproduzione riservata)