14/3/2003 ore: 11:02
Aerei, treni, pullman speciali per «Pace e diritti»
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venerdì 14 marzo 2003
È già partita la macchina organizzativa della Cgil per la manifestazione di sabato a Milano. Un appello degli amministratori del centrosinistra
Aerei, treni, pullman speciali per «Pace e diritti»
Vittorio Locatelli
MILANO Mentre suonano sempre più
forte i tamburi di guerra di Bush e dei
suoi «amici» sale sempre di più la voglia
di Pace tra la gente. Le strade che da tutta
Italia portano a Milano già da oggi cominciano
ad essere percorse da migliaia
di cittadini che con ogni mezzo accorrono
nel capoluogo lombardo per rispondere
all’appello lanciato dalla Cgil: «Pace e
Diritti». Un appello è stato lanciato da
un gruppo di amministratori locali del
centrosinistra perché la manifestazione
«è segno importante della diffusa volontà
di pace che cresce tra i giovani, i lavoratori,
gli italiani... interpretare questo desiderio
di pace, di libertà e di difesa dei diritti
è compito delle istituzioni a tutti i livelli».
Tra i primi firmatari i presidenti di
regione Antonio Bassolino (Campania),
Claudio Martini (Toscana), Vasco Errani
(Emilia Romagna), Maria Lorenzetti
(Umbria), Vito D’Ambrosio (Marche),
Filippo Bubbico (Basilicata); e ancora i
presidenti di provincia Amato Lambertie
Alfonso Andria; i sindaci Rosa Russo
Jervolino, Paolo Costa, Eva Catizzone.
Sarà una partecipazione massiccia: i
lavoratori e la società civile si ingegnano
per arrivare con ogni mezzo alla
manifestazione di domani pomeriggio.
Dai treni e aerei speciali ai pullman, dalle
macchine private ai trasporti di linea.
«Dalla Sicilia arriveremo con due aerei
speciali - dice Francesco Cantafia della
Cgil regionale - è il massimo sforzo che
si può fare, visto le difficoltà di organizzare
una trasferta in treno.
Ma a Palermo e in tutta la Regione l’attenzione
ai temi della manifestazione è altissima.
Se non fosse così costoso e lungo venire i
siciliani sarebbero molti di più».
Un’altra partenza «difficile» è quella dalla
Sardegna. Francesco Coghene, della segreteria
regionale della Cgil dice: «Utilizzeremo tutti i
voli di linea da Cagliari, Olbia e Alghero, più un
volo charter da Cagliari. Dal Nuorese oltre
130 persone partiranno in nave da
Porto Torres e proseguiranno in pullman
da Genova. Uno sforzo non indifferente,
muoversi dall’isola è complicato.
Sarà comunque una bella partecipazione
anche la nostra».
Tre i treni straordinari dalla Puglia.
Ce lo dice Franco Lovecchio, della Cgil
pugliese: «Uno raccoglierà la gente a Lecce
e Brindisi, uno partirà da Bari e uno
farà Lecce e Foggia. Tutti i treni sono già
pieni e cercheremo come sempre di rendere
più variegata e ricca la nostra parteci-
pazione alla manifestazione. Saremo più
di duemila, un bel risultato». Claudio
Chiarella, responsabile della Cgil a Catanzaro,
ricorda che tra i primi a mettersi in
viaggio saranno i calabresi che saliranno
a Milano con due treni speciali. Uno da
Reggio Calabria, raccogliendo i manifestanti
di Gioia Tauro, Vibo Valentia, Lamezia
e Paola. L’altro parte nel tardo pomeriggio
di oggi da Catanzaro Lido, fermandosi
per la «raccolta» a Crotone, Corigliano,
Sibari e Cosenza. «È un viaggio
lungo anche per noi - sottolinea Peppe
Cangiano, della Cgil di Napoli - e lo affronteremo
con un treno speciale da Napoli
e tanti pullman dalla provincia.
Un’altra trentina di pullman si muoverà
dalle altre città. Le prenotazioni del treno
le abbiamo dovute chiudere da tempo
solo che non ci hanno dato le cuccette
per cui molti anziani hanno preferito i
pullman e qualcuno anche l’aereo pur di
esserci. Un altro treno da Benevento si
fermerà a Caserta e Avellino».
Giovanna Cereseto, dell’ufficio stampa
della Cgil ligure dice che dalla regione
arriveranno a Milano a migliaia. «Con
un treno straordinario e tantissimi pullman
dalle varie province. Abbiamo organizzato
presidi sul territorio e striscioni
unitari di Cgil, Cisl e Uil a Genova che
fanno appello alla Pace e invitano alla
manifestazione». Oggi, in occasione dello
sciopero europeo di 15 minuti al porto
di Genova ci sarà un’iniziativa particolare:
«Suoneranno le sirene dalle torri -
spiega Cereseto - i rimorchiatori metteranno
in funzione i loro getti d’acqua e
bandiere della Pace sventoleranno sulle
gru e sugli edifici più alti». A Imperia una
delegazione di lavoratori italo-francese,
che parte da Ventimiglia, si metterà davanti
a due treni, un merci e un passeggeri,
a manifestare per la Pace e la sicurezza
del trasporto ferroviario.
Simonetta Pento, della Cgil veneta,
elenca i tre treni speciali che partiranno
da Mestre, Padova e Vicenza, e i 250
pullman che si muoveranno da altre 50
località. Ci saranno 30 pullman di studenti
e moltissimi arriveranno a Milano con
mezzi propri. «Il Veneto aprirà il corteo
di piazzale Loreto - dice la Pento - con 10
mongolfiere, 4 “camper dei diritti” con
materiale informativo e consulenti, e per
«cantargliela a Berlusconi» ci saranno
una decina di band musicali che stanno
componendo delle canzoni ad hoc». Dal
Veneto arriveranno molte associazioni
pacifiste sia laiche che cattoliche, e gruppi
impegnati nel sociale, ambiente e volontariato.
Osvaldo Giorgi della segreteria Cgil
di Bergamo prevede un’adesione ampia:
«I nostri pullman sono già pieni e abbiamo
adesioni anche da moltissimi studenti.
E poi molta della nostra gente arriverà
in macchina o addirittura con la metropolitana».
Vittorio Federico, del regionale
della Cgil dice che dal Piemonte arriveranno
oltre 200 pullman, già tutti pieni:
«Una trentina partiranno da Torino, gli
altri dalla Val di Susa, Pinerolo, Nichelino,
Moncalieri, Ivrea, Collegno, Rivoli. E
poi tantissimi dalle altre province. Tutti
in pullman tranne Novara, da cui i manifestanti
arriveranno in treno. Non si contano
poi quelli che partiranno in treno
autonomamente o con le proprie vetture».