7/9/2005 ore: 9:52
"Sindacati/2" I contratti aspettano
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I contratti aspettano Le condizioni di competitività del settore non consentono di coprire il gap tra richieste sindacali e controfferta delle aziende. Fim, Fiom e Uilm che hanno, per necessità unitarie, assemblato una piattaforma rivendicativa fatta semplicemente sommando le richieste di ciascuna sigla, ora devono farsi carico della sproporzione tra il desiderabile e l'ottenibile. E piuttosto che prenderne atto Cgil, Cisl e Uil premono sul Governo affinchè, ancora una volta, avalli una stagione di contrattazione fuori dalle regole per il pubblico impiego già interessato a dinamiche retributive più che doppie rispetto all'inflazione di riferimento. La tattica è chiara: creare il precedente degli statali e farlo diventare il benchmark di riferimento per i contratti privati. E, nel complesso, sono alcune decine i contratti in attesa di rinnovo. Se così fosse, questo atteggiamento svuoterebbe di senso l'eventuale discussione tra i sindacati sulla riforma della contrattazione che punta a creare nuovi meccanismi di valutazione distribuzione della produttività, unico vero " bene" cui una contrattazione moderna deve fare riferimento. Il dialogo è ripartito proprio ieri: se son rose fioriranno. Ma se si deve stare all'oggi sul proscenio ci sono solo i vecchi trucchi dei contratti degli statali. |