2/11/2006 ore: 12:23
"Sindacale" Ichino, il sindacato e la rappresentanza (R.Polverini)
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Pagina 24 - Opinioni *Segretario generale Ugl Sul primo argomento diciamo subito che non temiamo, come paventa Ichino, di essere ridotti al ruolo di "comparse". Siamo stati - e siamo - pi? forti di tutti i tentativi di metterci in un angolo e lo stiamo testimoniando, anche in queste ore, con la battaglia sul Tfr, cos? come lo abbiamo dimostrato raccogliendo circa il 20% dei consensi dei lavoratori nelle elezioni dei fondi previdenziali dei metalmeccanici e dei chimici. Ovunque si ? votato con un sistema elettorale a "suffragio universale", e non sulla base di un regolamento con chiare finalit? escludenti, infatti, l' Ugl ha raccolto percentuali da secondo o terzo sindacato. Ma sappiamo bene che il punto per il professore ? un altro e, cio?, la regolazione, per legge, della rappresentanza. Dovrebbero essere le parti, per l' Ugl, ad accordarsi su un nuovo modello di relazioni industriali e su un nuovo metodo di accertamento della rappresentanza sindacale (e, ritengo, datoriale). Il secondo punto ? ancora pi? complesso perch? fa riemergere la discussione sui livelli di contrattazione prendendo a pretesto un argomento che non ci convince: l' insostenibilit?, per le imprese, dell' applicazione del contratto nazionale in qualsiasi latitudine del Paese. Non possiamo e non vogliamo, per?, ignorare l' esigenza di premiare la produttivit? aziendale attraverso il potenziamento della contrattazione di secondo livello. |