12/12/2005 ore: 9:59
«Sconti o formaci in supermercato»
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ITALIA POLITICA- Pagina 13 Ieri il ministro della Salute ha incontrato i vertici di Federfarma e li incontrerà ancora domani. Oggetto dell'incontro, naturalmente, la liberalizzazione della vendita delle pillole da banco. Storace ha fatto presente che la questione è sul tappeto anche perché è stata «proposta anche dall'opposizione». E per questo ha chiesto ai farmacisti di spiegare le ragioni del loro «no». Ragioni note, quelle dei farmacisti. «Abbiamo tutta l'intenzione di collaborare col ministro, ma per conoscere l'entità e la qualità dell'incontro bisognerà attendere venerdì», ha dichiarato il presidente di Federfarma, Giorgio Siri. Fatto sta che il ministro – che da sempre non vede di buon occhio la vendita dei farmaci nei supermercati – potrebbe venire incontro ai farmacisti solo a una condizione: l'applicazione piena e vera degli sconti del decreto di maggio. E avrebbe una carta in mano: inserire nel superemendamento l'obbligo (non solo la facoltà) degli sconti su tutti i prodotti. Insomma: p l'uno (gli sconti), o l'altro (i supermercati). Sono ore di fibrillazione, insomma, dietro i banconi delle farmacie. Anche perché un testo per la vendita nei supermercati è già bell'è pronto. Lo hanno messo a punto le Coop in quattro articoli: prevedendo l'obbligo della presenza di un farmacista in un reparto separato dagli altri del supermercato, con sconti «liberamente»determinati per singolo farmaco esposti in modo «chiaro e leggibile» e praticato a tutti. Senza concorsi a premio o vendite straordinarie. Altro particolare: proprio martedì 13, il giorno del Consiglio dei ministri, le Coop faranno una conferenza stampa. Sarà presente anche Catricalà. |