4/12/2006 ore: 11:22
"Professioni" Meno privilegi per gli Ordini
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LE RIFORME VENT’ANNI DOPO Tetto ai mandati per gli incarichi direttivi Ai concorsi gli anziani conteranno meno ROMA Una riforma di cui si discute da 30 anni. Dopo i tanti tentativi falliti sia dal centrosinistra che dal centrodestra, il governo ci riprova. Cerca di metter mano all’ordinamento delle professioni liberalizzando e riordinando il settore (anche con l’accorpamento di ordini e albi) e con il disegno di legge delega approvato ieri dal Consiglio dei ministri, dopo un paio di tentativi andati a vuoto, rivoluziona un settore che interessa 1,9 milioni di professionisti iscritti ai tradizionali albi (avvocati, notai, ingegneri, medici, giornalisti, ecc.) e altri 3,5 milioni di professionisti non regolamentati. ?Abbiamo fatto una cosa interessante ed incisiva - assicura il ministro della Giustizia Clemente Mastella -. Il mio Ddl contiene aspetti che lo rendono fortemente innovativo e mette al centro della riforma la salvaguardia della qualit? professionale degli operatori intellettuali per la tutela dei consumatori?. Il primo obiettivo della nuova legge ? consentire a tutti il libero accesso alle varie professioni, senza vincoli di numero (fuorch? per le funzioni pubbliche o con uno specifico interesse generale, come i notai), eliminando barriere territoriali e rendendo possibile l’utilizzo della pubblicit?. Per il ministro Pierluigi Bersani (Sviluppo economico) ?il testo consolida le acquisizioni gi? fatte dal governo e apre una prospettiva di riforma significativa?. Ora bisogna fare in modo di ?non svilirlo?. Commenti positivi anche dai ministri Cesare Damiano (Lavoro), Linda Lanzillotta (Affari regionali) e Giovanna Melandri (Politiche giovanili), mentre in Consiglio dei ministri si sarebbe levata la voce critica di Emma Bonino (Politiche europee) che avrebbe gradito una maggiore liberalizzazione. Molte novit? riguardano i meccanismi di accesso. Verranno riformati i tirocini che potranno iniziare gi? nella fase finale degli studi, avranno una durata massima di 12 mesi e richiederanno un ?equo compenso?. ? poi previsto che nei concorsi, a carattere nazionale, meno della met? dei componenti delle commissioni esaminatrici venga indicata dagli ordini, quindi sar? favorito il ricambio generazionale negli incarichi direttivi (con un tetto al numero dei mandati) ed infine si prevedono iniziative a sostegno dei giovani meritevoli, dalle borse di studio agli aiuti per i tirocinii. Pi? in generale il Ddl Mastella prevede il riconoscimento pubblico delle associazioni professionali che dovranno rispondere a precisi requisiti di seriet? e organizzazione interna, tutelare gli utenti e certificare la qualit? professionale dei propri iscritti. ? prevista la riduzione progressiva di ordini, albi e collegi professionali favorendo l’accorpamento di gruppi professionali omogenei e consentendo loro anche di trasformarsi in associazioni professionali di natura privatistica ma assoggettate al controllo pubblico. Introdotti pi? controlli deontologici anche attraverso verifiche affidate a rappresentanti non tutti iscritti allo stesso albo ed eventuale sanzione degli ordini territoriali e nazionali. Confermata l’abolizione dei minimi tariffari (posto comunque un limite massimo) con obbligo di informazione preventiva al cliente e si consente il ricorso alla pubblicit? per comunicare costi, specializzazioni e servizi offerti. I professionisti saranno obbigati a sottoscrivere un’assicurazione per i danni che potrebbe causare all’utente. |