2/12/2003 ore: 10:33
"Pensioni, un milione in piazza"
Contenuti associati
| MARTEDÌ 2 DICEMBRE 2003 |
| Pagina 29 - Economia | |
|
"Pensioni, un milione in piazza" Sindacati: no agli ultimatum. Niente regali nelle tredicesime
Pezzotta ironico: Maroni dica a chi inviare la proposta
È il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, a rispondere invece - con ironia - a coloro che continuano a chiedere una «controproposta» ai sindacati: «La cosa che mi stupisce è che quasi quasi tocca a noi convocare il governo. Se Maroni ci vuole vedere per un confronto faccia una letterina e ci convochi. Quanto alla nostra controproposta, io non so neppure a chi mandarla. Anzi, colgo l´occasione per chiedere: Maroni ci può dire dove la dobbiamo inviare?». Maroni - che ora non difende più la scadenza del 31 dicembre per il varo della riforma - gli risponde da Bruxelles: ci sarà una nuova convocazione solo «in caso di novità sostanziale e rilevante: in assenza di una proposta alternativa, che ancora non viene, non vedo assolutamente il motivo di riconvocare il sindacato per dire le stesse cose che abbiamo detto due mesi fa». La controproposta, comunque, non è ancora pronta, se non per sommi capi. «Non siamo obbligati a fare alcuna controproposta - dice il segretario Uil, Luigi Angeletti - non condividiamo questa sceneggiata. Noi abbiamo soltanto il dovere di dire qual è la nostra opinione in tema di riforma del sistema sociale». Epifani sottolinea che, in ogni caso, sarà «qualcosa di diverso, di più alto e strategico su tutto il Welfare». Pezzotta, poi, fa notare al governo, e in particolare al ministro Tremonti, che «dopo quello che è successo all´Ecofin con il Patto di stabilità, dire che la riforma delle pensioni la vuole l´Europa è molto dura». Ribattono al Tesoro: «È vero esattamente il contrario. Germania, Francia e la maggioranza dei Paesi europei hanno motivato la loro posizione sulle "raccomandazioni" della commissione relative ai deficit annuali di Francia e Germania proprio in ragione delle intense riforme strutturali del Welfare nei rispettivi Paesi». I sindacati sono intanto tempestati dalle telefonate di pensionati che non hanno trovato nella tredicesima la «buona sorpresa» annunciata dal ministro Tremonti: una sorpresa pari in media - come ha spiegato l´Istat - a 70 euro, ma a titolo di conguaglio rispetto a somme dovute e non percepite durante i precedenti undici mesi. «Tocca ora al ministro Tremonti spiegare alle pensionate e ai pensionati - dice Betty Leone, responsabile dello Spi-Cgil - perché molti di loro non hanno avuto nessuna "sorpresa" nella tredicesima, in pagamento in questi giorni». |