13/12/2002 ore: 9:45
"Pensioni, riforma entro il 2003"
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IL CASO Annuncio di Maroni. Allarme dei sindacati "Pensioni, riforma entro il 2003"
La sortita di Maroni ha provocato una levata di scudi dei sindacati. Il ministro del Welfare può fare la riforma delle pensioni entro il 2003, ma sappia che il taglio dei contributi previsto nella delega è «inaccettabile». Per questo - sostengono unite Cgil, Cisl e Uil - la delega va corretta, possibilmente nell´ambito di un confronto con le parti sociali. «Anziché le continue esternazioni, per altro spesso contraddittorie fra di loro - afferma il segretario confederale della Cgil, Morena Piccinini - sarebbe bene che il ministro desse avvio ad un serio confronto con le organizzazioni sindacali, cosa che fino ad ora non è avvenuta». Sul tema previdenziale è intervenuto ieri polemicamente anche D´Alema. «Trovo clamoroso - ha detto - che il governo Berlusconi abbia saltato a piè pari il problema della riforma delle pensioni». La cosa assurda, secondo il presidente dei Ds, è che chi doveva farsi alfiere del neoliberismo non abbia affrontato il tema, «quando è evidente che il problema del paese non è l´articolo 18, ma semmai il completamento della riforma previdenziale con il contributivo pro rata». Quanto all´articolo 18, ha aggiunto D´Alema, «è sacrosanto e va difeso ma non coincide con l´obbligo di reintegro». In questo senso, secondo il presidente dei Ds, va valutata la proposta di Pietro Ichino «che consente di volta in volta di valutare come tutelare quel principio». |