10/2/2006 ore: 11:51
"Libro.2" Quei due o tre punti disattesi (L.Ricolfi)
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Pagina 33 - Cultura e Spettacoli Vediamo. Una promessa, quella delle pensioni, si pu? considerare pienamente rispettata, anche se sindacati, partiti di opposizione e buona parte dell’opinione pubblica continuano a negarlo. Nel capitolo sulle pensioni abbiamo spiegato perch? in questo caso ha ragione Berlusconi, e hanno torto i suoi detrattori. Diamo dunque a Berlusconi quel che ? di Berlusconi, e consideriamo pienamente mantenuta la promessa sulle pensioni. Delle altre quattro promesse l’unica la cui valutazione finale non ? lontanissima dal 100% ? quella occupazionale. Attualmente siamo al 65,3%, la previsione per fine legislatura ? di arrivare all’81,7%, una previsione che alla luce dei dati dell’occupazione del 3? trimestre appena pubblicati dall’Istat appare forse un tantino ottimistica. Che in un solo anno si passi dal 65,3% al 100% ? molto, molto improbabile, ma non pu? essere escluso in modo categorico. Se le cose dovessero andare per il verso giusto, le promesse mantenute salirebbero a due, anche se noi verremmo a saperlo solo sei mesi dopo il voto. Restano tre promesse, una pi? impossibile dell’altra. Il piano delle grandi opere ? appena al di sopra del 50%, potrebbe salire intorno al 65-70% entro la fine della legislatura, ma per arrivare di colpo al 100% richiederebbe un’esplosione delle delibere Cipe nonch? una frenetica, selvaggia e alla fine ridicola attivit? di aperture nominali di cantieri. La promessa fiscale certamente non sar? mantenuta, per unanime riconoscimento degli stessi esponenti del centro-destra. Mancano i soldi necessari [...] ed ? impensabile farli saltare fuori in un momento come questo, con i conti pubblici in rosso e l’Europa che ci chiede rigore. Infine la promessa di una ?forte riduzione? dei reati appare del tutto chimerica, perch? dopo anni di aumento dei delitti il mero fatto di riuscire in poco tempo a riportarli al livello iniziale avrebbe del miracoloso. [...] |