15/10/2007 ore: 10:53
«Le vittime del lavoro come quelle del terrorismo»
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Pagina 3 - Interni «Le vittime del lavoro come quelle del terrorismo» (-2,37%) del numero degli incidenti 537.910 avvenuti sul luogo di lavoro. E nonostante questa sia la fotografia, «abbiamo rilevato con delusione e sconcerto - accusa - che anche la finanziaria per il 2008 dimentica le vittime del lavoro». «Abbiamo accolto con soddisfazione la notizia dell’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri della proposta del ministro del Lavoro Damiano che sana per il 2008 la questione dell’adeguamento dell’indennizzo per il danno biologico. È un segnale positivo, ma non possiamo abbassare la guardia, restano gli obiettivi di adeguamento della tutela, la riconduzione dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali al suo autentico valore sociale». Mercandelli ha polemizzato sul fatto che «gli avanzi di amministrazione dell’Inail spariti nelle casse del ministero dell’Economia sono arrivati negli ultimi sei anni a quasi 13 miliardi, un valore superiore a quello della legge finanziaria per il 2008». Il ministro Damiano, presente a Torino per la manifestazione, ha rassicurato: «Bisogna affermare un principio, quello secondo cui gli avanzi economici dell’Inail possono tornare a coloro che sono tutelati dall’istituto». Ma Mercandelli ha aperto anche un altro fronte: «I superstiti dei morti sul lavoro non hanno alcun percorso facilitato per trovare un’occupazione, percorsi che esistono, giustamente, per i superstiti delle vittime del terrorismo. Nella finanziaria per il 2008, ancora giustamente, il governo ha trovato le risorse, 170 milioni di euro, per estendere alle vittime del dovere e della criminalità organizzata ed ai loro superstiti i benefici economici previsti per i superstiti delle vittime del terrorismo». Oltre al messaggio inviato dal Capo dello Stato è arrivato anche quello del presidente della Camera Bertinotti che ha elogiato l’iniziativa dell’Anmil per il contributo a «rompere il muro del silenzio e della disattenzione verso infortuni e morti sul lavoro». Il ministro alla Salute Turco ha voluto far presente che questa Giornata rappresenta per lei il valore più importante, quello della «dignità delle persone e della giustizia sociale, due temi che si collegano direttamente a quello del rispetto per la salute dei lavoratori». |