14/11/2006 ore: 12:23
"Lavoro" Part-time per 71mila over 55
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Pagina 5 - In primo piano ROMA Promuovere la creazione di nuovi posti di lavoro attraverso un accordo di solidariet? tra generazioni su base volontaria. Lo prevede un emendamento alla Finanziaria del ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che consente la trasformazione in part-time dei contratti degli over 55 e la contemporanea assunzione, sempre con contratto a tempo parziale, di giovani con meno di 25 anni (29 anni se laureati). Nel 2007 sono quantificati in 1.431.926 i lavoratori ultracinquantacinquenni. Di questi il 5% (71.596), secondo il ministero del Lavoro, ha in precedenza manifestato interesse alla trasformazione da tempo pieno a part-time, pur sapendo che ci avrebbe rimesso, sia sul versante retributivo che previdenziale. ?? una norma che ha carattere sperimentale e si basa su un’idea molto forte — ha spiegato il ministro —: favorire su base volontaria la permanenza al lavoro di persone che hanno pi? di 55 anni?. Per affiancare i neo-assunti con un’opera di tutoraggio e formazione, gli ultra 55 enni potranno restare in azienda anche oltre l’orario del part-time: per l’attivit? di affiancamento questi lavoratori riceveranno un’indennit? (con relativa copertura previdenziale) pari a quella non pi? erogata a seguito della riduzione dell’orario di lavoro. La differenza non graver? sulle casse delle imprese, ma su quelle statali: sar?, infatti, a carico del Fondo occupazione. Tuttavia per il Fondo la dote per il 2007 ? assai modesta, pari a 3 milioni (2007), mentre salir? a 82,2 milioni per ciascuno degli anni 2008-2009. A queste risorse, per?, si potranno aggiungere contributi della Regione e, secondo i tecnici del ministero, ?anche fondi dell’Unione europea?. Il ministero del Lavoro, una volta approvata la norma, avr? 60 giorni di tempo per emanare un decreto, dopo aver sentito la Conferenza unificata, le aziende e le organizzazioni sindacali pi? rappresentative a livello nazionale, per stabilire le modalit?, i contenuti degli accordi e i requisiti per l’accesso al finanziamento. Le reazioni che arrivano dal mondo imprenditoriale e sindacale sono all’insegna della cautela. Per il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, la proposta ?merita riflessioni, ma vorrei approfondirla perch? la conosco poco?. Per il leader della Uil, Luigi Angeletti, ?? un’idea utile, ma — aggiunge — non bisogna farsi eccessive illusioni sulla sua generale applicazione: sar? contenuta da un punto di vista dei numeri e potr? dare solo un piccolo contributo?. A chi parla di rigidit?, il ministro Damiano replica: ?? una norma volontaria. Inviterei tutti, il sistema delle imprese e i lavoratori a sperimentare le novit?. Si tratta di andare nella direzione dell’invecchiamento attivo — aggiunge — per consentire ai giovani un tutoraggio. Le parti sociali potranno apportare suggerimenti e modifiche?. Lo stesso emendamento rifinanzia il fondo per i disabili (37 milioni per il 2007 e 42 milioni dal 2008), i centri per l’impiego (15 milioni per il 2007) e l’Isfol (23 milioni per il 2007). Intanto il ministro Damiano ha annunciato altri due emendamenti: il primo per rafforzare le tutele delle lavoratrici precarie che potranno godere dell’indennit? di maternit? anche nel caso in cui la gravidanza dovesse essere a rischio. Il secondo per autorizzare anche i Comuni con pi? di 5mila abitanti ad assumere fino a 2.450 lavoratori socialmente utili. |