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"L'Unione e il lavoro" Schede
"L'Unione e il lavoro" Schede
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luned? 13 febbraio 2006
Pagina 12 -Dossier L'Unione e il lavoro
Guerra alla precariet? e meno tasse sugli stipendi Saranno gli autonomi a pagare pi? contributi
ROBERTO MANIA
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contratto a chiamata Il contratto di lavoro a chiamata o intermittente (job on call, nella versione inglese) ? stata una vera novit? per l’Italia. Prevede che il lavoratore si metta a disposizione del datore di lavoro per svolgere una prestazione a carattere discontinuo. ? stabilita, ma non in tutti i casi, un’indennit? di disponibilit?. Vi hanno fatto ricorso pochissime imprese
contratto di inserimento Il contratto di inserimento ha sostituito i vecchi contratti di formazione e lavoro finiti nel mirino della Commissione europea. Serve per inserire o reinserire (si pu? usare anche per chi ha perso il posto) nel mercato del lavoro alcune categorie di persone. ? possibile applicarlo in tutti i settori tranne la pubblica amministrazione. Previsti sgravi contributivi
staff leasing Lo staff leasing ? una delle forme del contratto interina le: anzich? un singolo lavoratore si affitta uno staff di lavoratori. Come le altre tipologie pi? innovative non ha avuto un grande successo: secondo un’indagine della Confindustria nel 2004 solo il 2,2% delle aziende hanno fatto ricorso almeno una volta a staff leasing, job sharing (lavoro ripartito) o job on call
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lavoro standard Nel programma presentato sabato scorso l’Unione punta a far s? che la “forma normale” di occupazione sia quella che passa attraverso il contratto di lavoro a tempo indeterminato. Attualmente, secondo la prima indagine della Confindustria sull’attuazione della legge Biagi-Maroni, la met? delle assunzioni avviene con contratto standard
costo del lavoro Per mettere sullo stesso piano le varie tipologie contrattuali, il programma del centrosinistra propone di ridurre di 5 punti nel primo anno di legislatura il carico contributivo sul lavoro dipendente e di alzare gradualmente quello sul lavoro autonomo, al quale appartengono, tra gli altri, i contratti di collaborazione a progetto (co.co.pro)
ammortizzatori La riforma del mercato del lavoro non ? stata accompagnata dall’estensione degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori. L’obiettivo dell’Unione ? colmare questa lacuna. Attualmente, per esempio, solo il 18% dei disoccupati italiani riceve un sussidio contro il 70-80% degli altri paesi europei
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