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MERCATONE «L'azienda scappa»
«L'azienda scappa e lo sciopero diventa inevitabile». Commentano così le federazioni dei lavoratori, la decisione dei tremila dipendenti di MercatoneUno di incrociare le braccia sabato 30 novembre. Dopo che Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno, infatti, inviato ad aprile la piattaforma per i contratti integrativi, e l'amministrazione non ha nemmeno risposto, la protesta è inevitabile. L'azienda specializzata in arredamenti, inoltre, convocata dal ministero del lavoro per esercitare una mediazione non si è presentata. MercatoneUno è anche nel mirino dei sindacati per un'altra «grave vertenza», relativa ai sistemi di video-sorveglianza installati nei negozi «senza il minimo rispetto delle procedure previste dalla legge». Se la situazione non si dovesse sbloccare, dicono dal sindacato, saranno indette nuove iniziative di lotta.
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