4/7/2003 ore: 11:49
"Italia ormai senza ossigeno"
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| venerdì 4 luglio 2003 | |
| Pagina 10 - Economia | |
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"Italia ormai senza ossigeno basta annunci, passate ai fatti" Billè striglia l´esecutivo. Marzano:declino inesistente
"Il Pil nel 2003 non salirà più dello 0,5 per cento, sotto la media europea" Dall´assemblea un lungo applauso al premier Berlusconi, dal palco le critiche LUCIO CILLIS
«Il nostro paese - esordisce Billè - sopporta un rilevante carico di problemi: anche per questo si è creato un clima di palpabile e diffusa incertezza. Vorremmo guardare al futuro in positivo. Ma purtroppo non ci sono segnali che possano ancora supportare questo ottimismo. Non sappiamo nemmeno se il 2004 sarà l´anno della svolta. Molte famiglie oggi spendono solo l´indispensabile». Un incipit che va dritto al cuore della crisi. «La verità - insiste Billè - è che siamo nel pieno di una crisi turbinosa». La platea applaude. Applaude pure quando si parla di «clima politico» surriscaldato che fa male al paese. La stessa economia italiana, «ha finito con l´imballarsi» anche se il governo (la prima fila raccoglie e batte le mani) ha fatto di tutto «per tenere dritta la barra del timone...». Il governo deve realizzare «le riforme» rinunciando però «ad effetti annuncio». Servono «atti concreti: meno coloranti e più vitamina C.». Ampio il capitolo riservato alle banche «che nonostante la crisi godono di ottima salute mentre famiglie e imprese hanno la pancia vuota». Billè ha portato l´esempio del costo degli acquisti rateali il cui credito «raggiunge in alcuni casi un peso del 27,4%, vicino alla soglia d´interesse usuraio». Nere le prospettive economiche: «Siamo sul filo della stagnazione con un Pil che a stento, potrà crescere nel 2003 dello 0,5%, sotto la media europea». Tra gli altri problemi la caduta verticale dei consumi e la riforma urgente delle amministrazioni pubbliche che «nel 2002, hanno assorbito il 47,2% del Pil». Dal palco la replica piccata del ministro Marzano: «Sono stufo di sentir parlare di declino, l´Italia è un paese dove negli ultimi due anni sono stati creati 500mila posti...». E se per il vicepremier Fini «è stata una relazione equilibrata e stimolante», il leader Ds Piero Fassino parla di «una denuncia delle inadempienze del governo». |