25/5/2004 ore: 10:56
"Intervista" S.Billè: spremuti dal caro benzina
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| MARTEDÌ, 25 MAGGIO 2004 | |
| Pagina 32 - Economia |
| L´INTERVISTA |
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Billè: spremuti dal caro benzina in 5 mesi 70 milioni di tasse in più |
| In caso di crisi lo Stato deve limitare i guadagni |
Presidente, stavolta siete voi, i commercianti, a fiutare il pericolo. Teme che s´interrompa il percorso virtuoso che nelle ultime settimane ha raffreddato i prezzi? «Temo che questa evoluzione si rifletta sull´inflazione. C´è un proverbio indiano che dice: uno sbadato tallone di scarpa può distruggere mesi di lavoro di un esercito di formiche. Bene, il nostro paese corre seriamente questo rischio». Parla di una ripresa dei rincari? «Certo. E non voglio certo nascondere per il passato le responsabilità di una piccola parte della categoria che rappresento. Oggi però, quel trend è stato invertito, anche per merito nostro. Per questo è fondamentale intervenire subito, alleggerendo il peso delle imposte su verde e gasolio, il governo deve restituire il maltolto». Chiede un intervento su Iva e accise? «Sì, da qualche parte l´esecutivo dovrà pur intervenire. E nel caso specifico della benzina occorre introdurre un meccanismo automatico che limiti il guadagno dello Stato in momenti di crisi come questo». Il governo, però, non sembra intenzionato ad intervenire sulle tasse che gravano sui carburanti. Anche la riforma fiscale si allontana. «Guardi, la riforma fiscale e un intervento sulla benzina, non sono più rinviabili. Anche perché si rischia di scaricare sui consumi e su altre attività i costi altissimi dei trasporti. In fatto di prezzi, la benzina è più pericolosa della zucchina...». (l.ci.) |