19/5/2005 ore: 11:27
"Intervista" S.Billè: nei centri commerciali come in una piazza
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n. 21 del 22 maggio 2005 LA DOMENICA DI SERGIO BILLÈ, PRESIDENTE DI CONFCOMMERCIO NEI CENTRI COMMERCIALI COME IN UNA PIAZZA
«È un discorso legato soprattutto alle città turistiche, dove i visitatori richiedono effettivamente lo shopping anche di domenica». «Purtroppo le città spesso non offrono luoghi adeguati per fare una passeggiata o semplicemente per incontrare gli altri. I centri commerciali suppliscono a questa mancanza». «Il problema non è legato alla domenica, magari fosse così». «Il dato diffuso giovedì 12 da Istat ed Eurostat sull’andamento del nostro Pil (Prodotto interno lordo) credo che abbia fatto cadere anche l’ultimo velo di ottimismo che, sia pure appuntato con gli spilli, ancora ci restava. Se la gente non ha soldi non spende, e non importa che sia domenica o un giorno qualunque della settimana». «Certamente, c’è una persistente debolezza della domanda interna, che porterà a un aumento della spesa delle famiglie pari soltanto allo 0,3 per cento nel 2005 e allo 0,9 per cento nel 2006. Per quest’anno, il nostro centro studi segnala, in particolare, l’andamento stagnante per i beni alimentari e un’evoluzione un po’ più favorevole per i beni durevoli. Altro che acquisti domenicali: la gente si chiude in casa. È una situazione quasi da ultima spiaggia, talmente grave da esigere, per fronteggiarla e per contrastarla, la collaborazione e un grande senso di responsabilità da parte di tutti». «Non credo che la situazione sia così drammatica. Ci sono i soliti lavori che si svolgono anche la domenica, come il pasticciere, per allietare gli altri...». Giuseppe Altamore
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