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"Intervista" Pezzotta: sempre più nel mirino, siamo preoccupati
21 luglio 2002
Il segretario della Cisl invita a «non confondere il confronto sociale con la violenza»
Pezzotta: sempre più nel mirino, siamo preoccupati
ROMA - Savino Pezzotta, segretario generale della Cisl, se i documenti trovati ieri saranno giudicati attendibili, vorrà dire che il terrorismo minaccia di nuovo il sindacato, oltre che il governo. «Siamo molto, molto preoccupati. In questi ultimi tempi arrivano volantini che riguardano soprattutto la mia confederazione e la Uil e gli assassini di D’Antona e di Biagi sono ancora in libertà. Ovviamente sull’attendibilità di quei documenti dovranno decidere le autorità inquirenti, ma gli episodi si ripetono e allora qualche problema deve esserci. Ora chiediamo garanzie, ci aspettiamo vigilanza e una svolta nelle indagini, lo Stato deve dare una risposta forte». Il presidente del Senato Marcello Pera ha rilanciato un tema su cui nei mesi scorsi si è accesa una polemica violentissima: «Nessuno vuol mettere fine al contrasto sociale o al confronto politico - dice - ma con la consapevolezza che ci sono limiti oltre i quali anche le parole diventano pericolose». «Io ribadisco che per sconfiggere il terrorismo bisogna catturare i terroristi, punto e basta. Serve una svolta nelle indagini, altrimenti sono solo chiacchiere. E a Pera chiedo di non confondere le cose: la dialettica politico-sociale non può assolutamente essere confusa con il terrorismo. Che, al di là delle polemiche, il sindacato ha sempre combattuto unitariamente». Eppure quello di Pera è un argomento che in qualche modo ha usato anche lei negli ultimi mesi. «Su questo voglio essere chiaro e netto. Forse i toni potrebbero essere più bassi, ma non c’entra: ripeto che le minacce dei terroristi non sono in nessun modo sovrapponibili al confronto sociale. Quelle delle Br sono parole e azioni criminali e non devono avere nessuna copertura diretta o indiretta». Sta dicendo che c’è qualcuno che li vuole coprire? «No che non dico questo. Non sta a me compiere indagini di questo tipo».
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D. Gor.
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