16/2/2004 ore: 11:41
"Intervista" G.Vaciago: «manca una politica per la crescita»
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| SABATO 14 FEBBRAIO 2004 |
| Pagina 2 - Economia | |
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L´ECONOMISTA "Berlusconi, e con lui Schroeder e Chirac, non si sono dati da fare" Vaciago: «Ormai siamo gli ultimi manca una politica per la crescita»
Qual è la sua sensazione? «In verità l´economia mondiale va bene quasi ovunque escludendo solo Francia, Germania e Italia. Per la precisione: la Germania è un po´ in ripresa, la Francia un po´ meno e l´Italia no. Siamo gli ultimi. Le differenze tra noi tre sono marginali e il problema vero è che il continente europeo è fermo». Per la verità nel dicembre dello scorso anno noi abbiamo fatto «zero», ma la Germania ha fatto 0,2 e la Francia 0,5. Hanno già il passo più lungo non le pare? «Sì, ma siamo sempre agli zero-virgola...». Dunque la scarsa crescita è solo una questione europea? «In Europa siamo seduti, Schroeder, Chirac e Berlusconi, non sono stati capaci di darsi una mossa. L´economia italiana deve far squadra perché da sola non conta». Ma l´Italia non ha maggiori problemi strutturali? «No, ormai i sistemi sono uguali e orientati all´export. Abbiamo una moneta unica, ma in Italia non tutti l´hanno capito. Sono convinti di esportare in Francia, ma in realtà incassano euro ed è come se esportassero in Piemonte». Bisognerà cominciare a pensare ai rimedi. O no? «Produttività, produttività e produttività. Negli Usa, in Cina e in India cresce del 5 per cento all´anno. Solo la produttività consente l´aumento del reddito: ma qual è la politica industriale di questo paese? Ci occupiamo della Gasparri e del federalismo, ma non del futuro del paese». |