-
Home
-
"Intervista" G.Boscoscuro: «Rottamiamo...
"Intervista" G.Boscoscuro: «Rottamiamo le vecchie strutture»
 |
lunedì 28 novembre 2005
Pagina 19 - Cronaca
L´Intervista Giuseppe Boscoscuro, presidente dell´Astoi
«Rottamiamo le vecchie strutture così non si regge la concorrenza»
Non è soltanto il tessile a soffrire nel nuovo mercato globale
ROMA - «La causa della crisi è soprattutto la flessione del turismo balneare che non è più in grado di reggere la competizione», spiega Giuseppe Boscoscuro, presidente dell´Astoi, associazione di agenti di viaggio.
Cosa è accaduto al paese del sole e del mare?
«Abbiamo vissuto di rendita per troppo tempo convinti che sarebbe stato per sempre. Ma abbiamo strutture vecchie, non siamo più competitivi, ci sono paesi che oggi offrono prodotti meno costosi e più interessanti. La famigliola tedesca che arrivava sulla costa adriatica non esiste più, con un "pacchetto" ora va in Spagna, a Sharm, in Tunisia o in Croazia».
È raddoppiata l´offerta turistica.
«Sì, siamo di fronte a nuovi scenari, la globalizzazione ha toccato anche il turismo, non solo il mercato del tessile e delle scarpe».
Qual è il turismo che ancora tiene in Italia?
«Quello d´arte, l´enogastronomico, il turismo religioso, c´è stata invece una flessione dell´agriturismo».
Come si esce dalla crisi?
«Ci vuole una strategia politica portata avanti almeno per un decennio, personalmente rottamerei le vecchie strutture turistiche e ricostruirei offrendo vantaggi fiscali. Questa delega data alle regioni sul turismo se da un lato crea nuovi progetti dall´altro indebolisce perché non si può affrontare il mercato globale con venti regioni in ordine sparso».
(m.c.)
|
 |
Per offrire una migliore esperienza di navigazione questo sito utilizza cookie anche di terze parti.
Chiudendo questo banner o cliccando al di fuori di esso, esprimerai il consenso all'uso dei cookie.
Per saperne di più consulta la nostra Privacy e Cookie Policy