15/11/2006 ore: 10:46

"Indagine" Natale più magro per gli italiani

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    mercoled? 15 novembre 2006

    Pagina 41 - Economia

    Con i tedeschi, siamo gli unici che diminuiranno i consumi rispetto al 2005. Investimento medio di 669 euro a famiglia
      Natale pi? magro per gli italiani
        Ricerca Deloitte: l'economia preoccupa, spese in calo del 6%

        I pi? spendaccioni
        sono i russi: se ne va
        in cene e regali il 13%
        del budget familiare

        ANDREA GRECO

        MILANO -Natale in arrivo, e chi gi? ci pensa, almeno in Italia, lo fa senza grandi prospettive. Insieme ai tedeschi, siamo l?unico paese dell?Occidente che spender? meno che nel 2005 (il 6% meno), oltretutto in un contesto diffuso di recupero delle prospettive economiche e della fiducia dei consumatori. Lo riporta l?ottava edizione della ricerca Deloitte sui consumi natalizi, allargata a 14 paesi con 10.000 interviste.

        ?Il pessimismo economico-politico che caratterizza Italia e Germania – dice Dario Righetti, partner di Deloitte – ? forse dovuto all?andamento economico generale dei due paesi e alle recenti elezioni politiche, evento che generalmente porta un iniziale stato di incertezza?. Sta di fatto che malgrado quasi tutti gli italiani celebrino la Nativit? (93%, sette punti sopra la media), solo il 7% di loro ritiene di accrescere le spese per doni, cibo e convivialit?. Uno su due manterr? il budget, il 26% lo diminuir?, un altro 11% ancora non sa. Anche in questo spaccato ? la Germania a contenderci la maglia nera. Gli italiani "investiranno" nelle feste 669 euro a famiglia, in media con tutto il campione analizzato; un dato calante, tuttavia superiore a paesi come Germania e Olanda, che superano di poco i 420 euro. Tuttavia siamo lontanissimi dai primi della lista, che eccedono i 1.000 euro a famiglia: Irlanda (1.339), Stati Uniti (1.299), Cipro (1.103), Gran Bretagna (1.057). In proporzione, per?, sono altri i paesi in cui si spende di pi?: la Russia, dove a Natale se ne va il 13% del bilancio familiare, la Turchia (quasi 12%), il Sudafrica (7%). L?Italia ? sotto il 3%, Francia Germania e Olanda sotto il 2%. Il budget natalizio italiano se ne va in doni per il 73%, poi 116 euro in cibo e 61 euro di "varie". I regali, come altrove, restano in larga parte in famiglia: al partner (117 euro), ai figli (86 euro), amici (98 euro), parenti (143 euro), e 48 euro in beneficenza. In media compriamo 10,6 regali, di cui 8 agli adulti, il resto ai bambini, sempre meno "pesanti" sul totale per via della riduzione delle nascite. Il nostro numero di doni ? sui livelli minimi rispetto in Europa – Irlanda e Cipro arrivano a 18 pacchetti – e meno di met? dei 22 regali negli Usa.

        La ricerca individua quattro approcci al consumismo natalizio. Ci sono i paesi emergenti, dove nuove e un po? arriviste classi medie non badano a spese, e l?incremento dei consumi sar? tra il 12 e il 18% rispetto al 2005. ? il caso di Russia, Grecia, Cipro, Sudafrica. Poi vengono le economie di consolidato successo, paesi in cui la gente spender? tra il 6 e il 10% in pi? per i doni: cos? Irlanda, Gran Bretagna, paesi scandinavi e Spagna. Pi? gi? c?? chi vivacchia, confermando pi? o meno il livello di spesa di 12 mesi fa. ? la situazione di Usa, Francia, Olanda, Belgio, Portogallo, Turchia. Ci sono due soli paesi in cui si arretra: Italia e Germania, appunto, con oltre il 6% di calo.

        Anche gli aspetti qualitativi sono rivelatori. Al disotto dei 12 anni, i regali sono in un caso su due videogame e gingilli elettronici. Per i teenager cresce la voce dischi, video e libri. Negli adulti, invece, spopola l?abbigliamento. L?importante sarebbe non ridursi all?ultimo momento, ma solo un terzo degli intervistati si porta avanti fin da novembre.