26/6/2006 ore: 10:58

"Indagine" I consumatori: "Le medicine nei supermercati"

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    luned?, 26 giugno 2006

    Pagina 34 - Economia


    LA RICERCA

    Indagine di Assoutenti presso i consumatori. No ai tabacchi da oltre il 50% degli intervistati

    "Le medicine nei supermercati"
      Per 8 italiani su 10 s? anche alla vendita libera dei giornali


      La quasi totalit?
      chiede per?
      che al bancone
      ci sia un farmacista


      ANGELO LUPOLI
        ROMA - S? deciso a medicinali e giornali, quasi un no per i tabacchi. Gli italiani vogliono che i supermarket vendano prodotti sinora riservati ad alcuni canali protetti come farmacie ed edicole, ma chiedono anche garanzie.

        L?Assoutenti lo ha appurato direttamente interrogando oltre mille consumatori in 20 iper e supermercati delle catene Auchan e Sma distribuiti in 11 regioni. E i risultati dell?indagine dimostrano come cresca la voglia di mettere nel carrello della spesa, accanto ad alimentari, detersivi e cosmetici, anche settimanali e quotidiani, biglietti e abbonamenti per bus e treni, medicine e magari francobolli e marche. ?Il nostro obiettivo ? avere in Italia - spiega Mario Finzi, presidente di Assoutenti - la benzina a marchio Coop o Auchan e l?aspirina Standa o Sma?.

        L?interesse per le liberalizzazioni c??: il governo ? disponibile a discuterne, come hanno confermato la scorsa settimana i ministri Pierluigi Bersani e Livia Turco, produttori e distributori sono interessati all?allargamento del mercato e i consumatori intravvedono la maggior convenienza. L?indagine dell?Assoutenti fotografa proprio il grado di interesse degli acquirenti: meno della met? degli intervistati vuole la liberalizzazione della vendita delle sigarette (per evidenti motivi di tutela della salute) e la quasi totalit? chiede che al bancone dei medicinali, ben identificabile all?interno del supermercato, ci sia un farmacista. Un s? condizionato, quindi, per non perdere as sistenza e consulenza evitare eventuali abusi, che peraltro non preoccupano pi? di tanto gli intervistati.

        ?? chiaro che va mantenuta la salvaguardia del consumatore - continua Finzi - ma vanno smantellate alcune rendite di posizione per facilitare la vita dei cittadini e combattere il caro prezzi. Noi vogliamo dimostrare che a garantire la salute ? la professionalit? del farmacista e non le mura della farmacia?.

        L?indagine dell?Assoutenti conferma che la maggior spinta all?acquisto nei supermercati viene dalla convenienza. I prezzi pi? bassi e la possibilit? di risparmiare tempo inducono a scegliere la grande distribuzione organizzata. Il 78% degli intervistati ? certo che la liberalizzazione della vendita dei farmaci porter? a una riduzione dei prezzi. Dall?indagine arriva anche una sorpresa: i consumatori sono convinti che nei supermercati si possano vendere oltre ai farmaci di automedicazione e quelli per cui non ? richiesta ricetta medica anche quelli di fascia C. Unica condizione: che la scelta dei farmaci sia sempre ampio e l?approvvigionamento tempestivo quanto quello della farmacia. Una posizione persino pi? "spinta" rispetto a quella della grande distribuzione che punta alla liberalizzazione dei soli farmaci da banco come ha voluto precisare proprio la settimana scorsa l?Associazione nazionale cooperative consumatori-Coop. ?Con le dovute garanzie - spiega Finzi - si pu? liberalizzare anche la vendita dei farmaci di fascia C anche se il mondo della distribuzione non sembra interessato ai questo tipo di prodotto?.