9/2/2006 ore: 10:52
"Inchiesta" «Emilia, una legge su misura»(5b)
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Pagina 9 - Le inchieste Antonio Lauro da Bologna Per nulla impaurito di trovarsi davanti una montagna di carta e un'attesa di mesi per avere i documenti, Giorgio Dragotto parte da una premessa: ?L'iter burocratico per le autorizzazioni a supermercati e ipermercati si snoda attraverso amministrazioni pubbliche apparentemente diverse ma che nella sostanza sono la stessa cosa, visto che gli amministratori appartengono alla stessa parte politica con un'osmosi totale tra controllati e controllori?. E da una constatazione: ?L'assegnazione delle superfici di vendita, ovvero autentiche miniere d'oro, al contrario di ci? che accade negli appalti pubblici, da decenni avviene al di fuori di qualsiasi gara o bando e nella discrezionalit? pi? completa?. Dragotto ha fatto una prima scoperta: e cio? che a dare le licenze urbanistiche sono i singoli Comuni ma dal 1971, l'autorizzazione all'apertura di supermercati sopra i 1.500 metri quadrati deve arrivare dalla giunta regionale. ?Cos? dal '71 al '99 hanno dilagato supermercati con il dominio esclusivo di Coop e Conad?. Poi ha fatto una seconda scoperta. Una leggina regionale, in attuazione di un decreto di Pierluigi Bersani, allora ministro dell'Industria, ha perfezionato il meccanismo. Un codicillo stabilisce che in caso di due o pi? concorrenti per una superficie nello stesso comune la priorit? assoluta va data ?alle domande che prevedono la concentrazione di preesistenti medie e grandi strutture? nonch? l'assorbimento del personale. ?Sembra una norma fatta su misura per le coop rosse? commenta il consigliere azzurro. Morale, in Emilia Romagna ci sono 25 ipermercati a marchio Coop, 158 supermercati e 29 minimarket; la Conad ha 2 iper, 206 supermercati, 193 minimarket. Tra i privati, Bennet ha 5 ipermercati, Esselunga 7 ?Superstore? e 2 supermarket, la GS 5 iper. |