24/5/2006 ore: 10:38

"Governo" Visco annuncia nuove tasse poi frena

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    mercoled? 24 maggio 2006

    Pagina 2 - Primo Piano


    LA CURA - IL MINISTRO ?DEFICIT DISASTROSO. BASTA CON I CONDONI MA NON FAREMO LA CACCIA AGLI EVASORI?. E PREPARA UN INTERVENTO SULL’IVA ?SENZA AUMENTARE LE ALIQUOTE?
      Visco annuncia nuove tasse e poi frena
        ?Interverremo su successioni e Bot?. In serata: non ? una priorit?. La Cdl: stangata prevista

        colloquio
        STEFANO LEPRI
          ROMA
          ?Di ripristino dell’imposta di successione non mi sto occupando adesso - precisa il viceministro dell’Economia Vincenzo Visco - perch? non ? una priorit?. Lo faremo, perch? ? nel programma del centro-sinistra, ed entro i limiti annunciati. Ma ora la priorit? ? la lotta all’evasione, e solo questa?. Cos? pure, tempi non stretti per l’armonizzazione delle aliquote sulle rendite finanziarie: ?non sono provvedimenti a cui pensiamo per aumentare il gettito?. Dopo aver parlato con i giornalisti ieri mattina alla Camera, Visco si ? chiesto anche lui se aveva parlato troppo; comunque, ci? che ha detto rispecchia le intenzioni del governo Prodi.
            Di successioni e rendite finanziarie non voleva nemmeno parlare, ma ha risposto alle domande. Nel complesso, Visco garantisce, ?il governo non aumenter? le tasse?; bench? abbia ereditato dal centro-destra ?un disastro? nei conti pubblici, con un deficit 2006 che si profila ?tra il 4 e il 4,5%?, si spera non oltre. Allo sbilancio dei conti si porr? rimedio, probabilmente, nei tempi gi? concordati con l’Europa dal governo Berlusconi, senza chiedere un rinvio non si chieder? all’Europa un rinvio; almeno, ?non credo che l’intenzione del ministro Padoa-Schioppa sia di chiedere una proroga?, spiega.
              Incombono decisioni severe, che il governo definir? quando i numeri sui conti dello Stato saranno precisi al dettaglio; ma quando Visco pronuncia la parola tasse, il centro-destra, specie in prossimit? di un importante voto amministrativo, torna a raffigurarlo - e subito l’ha fatto ieri - come il ?Dracula? delle tasse, pronto a succhiare denaro dalle tasche dei cittadini. Nella chiacchierata di ieri mattina a Montecitorio c’? infatti il Visco pi? genuino, un moralista ostentatamente convinto che pagare le tasse sia un dovere e che i governi possano farle pagare soprattutto facendo esercizio di seriet?.
                Eccolo: ?Non si tratta di fare una campagna di Russia contro gli evasori. Non vogliamo fare una caccia al contribuente. Non abbiamo intenzioni vessatorie. Semplicemente la gente deve pagare le tasse, e non ci saranno pi? condoni?. A incentivare l’evasione ? l’attesa di nuovi condoni; dunque ? probabile che venga cancellato il concordato-condono (?programmazione fiscale triennale?) lasciato in eredit? da Giulio Tremonti. ?? chiaro che non ci piace - spiega Visco - ma la decisione sar? presa solo dopo la verifica sui conti pubblici?.
                  Per il viceministro occorre che l’Italia torni ad essere ?un Paese normale?: ovvero ?serve una buona amministrazione, un buon rapporto fisco-contribuente, buone leggi, un buon governo della macchina amministrativa, danneggiata da lassismo di comportamenti?. Non servono proclami o provvedimenti ad effetto pubblicitario, come Visco ritiene che sia la compartecipazione dei Comuni ai proventi del recupero dell’evasione prevista dalla legge finanziaria di Tremonti: ?? una bufala. Avr? un effetto irrilevante, perch? non si ? mai visto un sindaco che va a caccia del contribuente perseguitando i suoi elettori?.
                    Su tutto questo, per ora, al Dipartimento delle finanze, uno dei quattro pilastri del ministero dell’Economia ridisegnato dal governo Prodi, non c’? nulla di pronto; solo un gran fervore di ipotesi e di carte, nell’attesa di capire quanto male vanno i conti. L’ipotesi preferita resta quella di evitare una manovra-bis e di anticipare invece a ottobre l’effetto di alcune misure della futura legge finanziaria 2007. Un altro onere imprevisto che il governo si trova ad affrontare ? che per far funzionare bene il fisco occorre rinnovare il contratto, scaduto, dei dipendenti delle agenzie tributarie. Nello stesso tempo occorre rivedere gli ?stipendi scandalosi? concessi dal centro-destra ad alcuni dirigenti: ?il direttore generale, ad esempio, pu? essere pagato in modo particolare perch? ha una professionalit? di alto livello, ma non vedo perch? tutti gli altri debbano essere pagati allo stesso modo?.
                      Tra le ipotesi che vengono vagliate in queste ore ce n’? una dell’Agenzia delle entrate per aumentare il gettito dell’Iva senza toccare le aliquote. ? composta di tre parti: 1) eliminare l’esenzione all’agricoltura, fonte del maggior numero di fatture false a scarico dei costi nell’industria e nel commercio; 2) sottoporre a imposta di registro le compravendite di immobili ?strumentali? tra societ?, altra causa di elusione; 3) invece, a sgravio e per semplificare, adottare sull’esempio francese o spagnolo un regime di esenzione dalla sola Iva, non dalle imposte sul reddito, Iva per le imprese piccole.