28/7/2006 ore: 11:46
"Governo" Tregua armata in farmacia: oggi sciopero sospeso in Piemonte
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La decisione ? stata presa ieri sera nel corso di un?assemblea dell?Associazione titolari di farmacia, convocata in fretta e furia alla fine d?una faticosissima giornata, contrassegnata, da un lato, dalla pressione dell?utenza sui banchi delle farmacie, d?ora in ora pi? forte anche per gli approvvigionamenti vacanzieri, dall?altro dalla notizia dell?incontro di oggi del ministro della Salute coi vertici di Federfarma. La decisione di sospendere lo sciopero ? stata comunque contesta da molti farmacisti. ?La situazione di Torino ? un po? particolare - dice Luciano Platter, presidente dei farmacisti piemontesi - molta gente ha prenotato dei medicinali e, se scioperassimo, non potrebbe ritirarli. L?utenza insomma sarebbe troppo penalizzata. E poi, se anche ? vero che finora non abbiano ottenuto niente, di fronte alla convocazione del ministro mi sembra buona educazione sospendere?. Armi nei foderi insomma, ma si tratta solo d?una tregua: ?Vedremo cos?ha da dirci il ministro: se arriva con delle soluzioni che possano soddisfarci, bene, diversamente riprenderemo la nostra serrata?. Pi? che un cambiamento di rotta sindacale quindi, la tregua, fair play sindacale a parte, sembra dettata da motivi di opportunit? in cui si fondono la sensibilit? verso il pubblico, che si sentirebbe tradito da sua figura di riferimento in uno dei momenti di maggior bisogno dell?anno, e gli interessi dei farmacisti che, nel giro di 24 ore, si troverebbero con un invenduto non da poco. ?La gente, in prossimit? degli scioperi, si rifornisce di farmaci e sabato comincia anche il grande esodo per le ferie - spiega Paolo Prino, segretario dell?associazione dei farmacisti piemontesi - E poi c?? da considerare il fatto che buona parte delle farmacie chiuse per sciopero sabato non riaprirebbe e neppure luned?, perch? questo fine settimana coincide con il cambiamento del nostro turno di ferie?. Ma accanto ai motivi di ordine pratico ci sono naturalmente anche quelli di ordine politico-sindacale, che una serie di circostanze fortuite ha fatto coincidere alla perfezione: ?Premesso che in un momento di forte domanda come questo ci sembra comunque giusto posporre i nostri problemi ai bisogni del cittadino - aggiunge Prino, pur confermando l?adesione dei farmacisti alla vertenza Federfarma - a maggior ragione lo dobbiamo ribadire coi fatti oggi, a fronte di un decreto che, aprendo i supermarket ai medicinali, porter? alla chiusura di molte piccole farmacie, che oggi sono un presidio per il territorio?. |