8/11/2006 ore: 10:59
"Governo" Padoa-Schioppa: deficit sotto controllo
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Pagina 4 - Economia/La manovra d'autunno IL MINISTRO DELL’ECONOMIA ?LE PENSIONI? IL NOSTRO ? IL SISTEMA MENO SQUILIBRATO. NESSUNA FASE DUE: FAREMO RISANAMENTO E SVILUPPO INSIEME? Padoa-Schioppa: deficit sotto controllo corrispondente da BRUXELLES La legge di bilancio arriva in aula, ? a ?due quinti del cammino? calcola Padoa-Schioppa che si compiace di sottolineare come l’essenza del progetto non sia finora cambiata. Lo conforta il quadro previsionale stilato da Bruxelles, lo scenario di crescita sostenuta e di inflazione imbrigliata per i prossimi tre anni. Buoni numeri, dice, eppure ?il livello di aspirazione dell’Italia dovrebbe essere pi? alto, visto che per quarant’anni siamo stati oltre la media europea?. Un concetto, questo, che trova la sua eco nelle parole dette da Romano Prodi al Financial Times: ?Se non cresceremo presto sino almeno alla media dei paesi europei saremo perduti?. Lo sviluppo dell'economia, assicura il premier, deve essere l'obiettivo principale dell'azione di governo: ?Altrimenti non avr? mai le risorse per mettere i conti in ordine?. L’uomo del Tesoro sostiene che le risposte gi? ci sono, che ?la Finanziaria contiene misure importanti per liberare la crescita?. Non solo. Parlando a margine del Consiglio Ecofin, mette in risalto la valenza riformatrice della sua manovra. Lo ha tirato in ballo proprio la Commissione Ue chiedendo a Roma di scrivere il secondo capitolo della sua lotta al deficit con un programma di riforme. ?Non c’? distinzione fra la fase uno e le fase due - ribatte - perch? il governo ha fissato tre obiettivi, sviluppo, risanamento ed equit?, con chiaro intento di realizzarli contemporaneamente?. Se invece si ragiona in termini meramente temporali, puntualizza, allora ?la fase due ? la Finanziaria e la tre comprende quanto faremo dopo?, cio? il dibattito sulle pensioni e le liberalizzazioni che continueranno nei prossimi mesi. Bruxelles teme che non si possano ottenere grossi risultati sul fronte della spesa sanitaria. ?? legittimo, anch’io ho qualche dubbi - ammette il ministro dell’Economia -. Nel 2006, per?, siamo riusciti a fermarla, fissandola ad un livello inferiore a quello del 2005 senza sacrificare l'assistenza e in pieno intesa con le Regioni. Prima di noi, la spesa cresceva del 6% l'anno e c'era contrasto con gli enti locali. Stiamo migliorando?. Anche grazie a questo, prosegue Padoa-Schioppa, ?siamo riusciti a far leggermente calare la spesa corrente rispetto al complesso della spesa e a far aumentare lievemente la spesa in conto capitale?. I benefici della riforma attesa delle pensioni non saranno altrettanto immediati. ?L’avvio della previdenza integrativa ? gi? un passo in avanti molto importante - ha spiegato il ministro -. L’altra mossa ? far beneficiare il sistema dell’allungamento delle aspettative di vita?. Vuol dire innalzare l'et? pensionabile? ?? l'impegno che abbiamo preso?. Si guarda avanti. Servir? una manovra aggiuntiva per restare sotto il 3% a fianco pi? virtuosi dell’Eurozona? Padoa-Schioppa si tiene saggiamente alla larga dal problema. ?Il 2008 ? lontano e non possiamo prevedere come si svilupper? - afferma - Ci sar? di mezzo un’altra Finanziaria, ma sono convinto che resteremo sotto il 3%?. Magari scopriremo che le previsioni del governo sono state veramente prudenti e che la congiuntura dar? una mano. Meglio cos?. Ora bisogna concentrarsi sulla manovra per il 2007 e sui 53 giorni che restano per approvarla. Il governo ? pronto a mettere la fiducia, ma il ministro non commenta. L’unica fiducia di cui si sente di parlare ? la sua. |