22/11/2006 ore: 11:29

"Governo" Giordano: «Bertinotti non attacca Prodi»

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    mercoled? 22 novembre 2006

    Pagina 16 - Politica

    “S?, ? un governo elitario”
      “Bertinotti non attacca Prodi, ma dobbiamo parlare alla gente”

      Intervista a Franco Giordano
      ANTONELLA RAMPINOROMA
        Franco Giordano, ma voi di Rifondazione non eravate ?le guardie del corpo di Prodi?? Adesso Bertinotti dice addirittura che ?? sbagliato avere atteggiamenti aristocratici nei confronti dei cittadini?...

        ?Il presidente della Camera ha precisato che non si riferiva a Prodi. Ed ha posto un problema giusto: bisogna ascoltare la societ? italiana e far emergere con nettezza il progetto politico del governo.?

        E se non con Prodi, con chi ce l’aveva allora?
          ?Era un monito rivolto a tutti quanti noi?.

          Dunque ? vero, governo a maggioranza parlano poco e male al Paese?
            ?Aristocratica ?, nelle parole di Bertinotti, la modalit? sbagliata con la quale ci si rapporta con i cittadini. Fausto ripropone la sempre pi? attuale questione tra politica elitaria, e politica popolare. Il problema ? che noi facciamo anche cose positive, anche in questa Finanziaria, ma non riusciamo a far emergere la missione di fondo?.

            Giordano, questo lo diceva anche Berlusconi: ho fatto tanto, ma nessuno lo ha capito...
              ?No, guardi: la Finanziaria contiene una forte inversione di marcia rispetto alle politiche della destra. Dalla redistribuzione dell’Irpef alle risorse date al pubblico impiego, alla stabilizzazione di duecentomila precari... Ma il punto ? che le aspettative del nostro popolo sono di gran lunga superiori, perch? i cinque anni di governo Berlusconi hanno costruito un disastro sociale. Noi facciamo cose positive, ma il nostro popolo ha bisogno di tanto di pi?. Dobbiamo mantenere la sintonia con il nostro mandato elettorale, con quello che c’? nel Programma dell’Unione?.

              Dunque non di problemi di comunicazione parlava Bertinotti, ma di direzione di marcia del governo...
                ?Il punto ? che qualche volta si pensa che il problema sia che non facciamo le cosiddette riforme strutturali...?.

                Cio? le liberalizzazioni e le pensioni...
                  ?Esatto. Ho sentito Padoa-Schioppa dire che sono all’ordine del giorno entro dicembre: ? un messaggio che va in direzione opposta a quella che dovremmo prendere. Le pensioni sono un grandissimo tema, da affrontare con tempo e consenso, non da brandire come fossero solo il taglio di un costo sociale. Guardi, potrei anche far notare che Padoa-Schioppa se la poteva risparmiare, quell’uscita, anche perch? non siamo sotto minaccia del voto delle agenzie di rating, se non fosse che la mia politica non ? guardare ai giudizi dei mercati, ma alle necessit? dei cittadini. O uno si mette in potente sintonia con le aspettative grandi del tuo popolo, facendone la tua bussola e perfino la tua ossessione, oppure si rischia di veder snaturare l’impianto programmatico del governo dalle richieste di Confindustria e dei settori moderati. E non ? cos? che il consenso si allarga: cos? il consenso si restringe?.

                  Forse allora Bertinotti ce l’aveva con Padoa-Schioppa? E proprio mentre la Finanziaria arriva al periglioso passaggio in Senato?
                    ?La Finanziaria va migliorata. Rivedendo il ticket al pronto soccorso, reintegrando le graduatorie nella scuola anche dopo il 2010, per esempio. Quanto al resto, diciamo che vedo nell’Unione imbarazzi perch? magari Giavazzi non la pensa cos?. E invece Giavazzi ha torto, va bene??.

                    E le pensioni, e le liberalizzazioni? Il vostro popolo non ? lo stesso di Bersani, Bonino e Lanzillotta?
                      ?Il popolo di Bersani, Bonino e Lanzillotta ? lo stesso che ha dato il governo al centrosinistra unito sulla base del comune programma. Si pu? cominciare a discutere della riforma previdenziale, ma a partire dall’aumento delle pensioni minime. Sulle liberalizzazioni serve un confronto, perch? il decreto Lanzillotta sui servizi pubblici locali al momento il consenso interno alla maggioranza non ce l’ha. E la logica di Padoa-Schioppa secondo la quale si affrontano entrambe le questioni entro dicembre allude a rapporti di governo e di maggioranza in cui c’? chi decide, e l’intendenza seguir?. Non ? cos?. L’Unione ha forza solo nella collegialit?.