20/7/2006 ore: 10:15

"Governo" Farmaci al supermarket, primo via libera

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    gioved? 20 luglio 2006

    Pagina 10 - Economia/Oggi

    Farmaci al supermarket
    primo via libera
      Spoils system, il governo nega il metodo della destra
      Resta il taglio del 10% delle spese per l’alta dirigenza
        di Bianca Di Giovanni / Roma
          IL PRIMO SCOSSONE alle lobby ? arrivato ieri pomeriggio. La commissione Bilancio del Senato ha detto s? alla vendita nei supermercati dei farmaci da banco. Centrato uno degli obiettivi pi? importanti del decreto Bersani: quello della maggiore diffusione dei punti vendita (come richiesto dai consumatori) e quindi di una riduzione dei prezzi sul fronte delle medicine meno pericolose. Secondo stime dell’Ires-Cgil per le famiglie italiane si potr? arrivare a un risparmio annuo di circa 85 euro. La formulazione approvata prevede l’obbligo di ?presenza? (e non solo l’assistenza) del farmacista negli spazi dedicati all’interno dei supermercati. Contro il rischio di concentrazione della prorpiet?, poi, il testo prevede che la stessa societ? non sia titolare di pi? di 4 farmacie per ogni provincia.

          Il via libera sui medicinali da banco nei supermercati (articolo 5) ? stato il passo pi? incisivo del primo esame del decreto, che oggi sar? varato dalla commissione. Passano subito l’esame anche gli articoli 1, 3 e 4 rispettivamente sulla costituzionalit? del testo, sul commercio e sui panificatori. Accantonato invece quello sulle professioni (2): evidentemente il pressing degli avvocati si fa sentire molto (vedi articolo sotto). La commissione decide di esaminarlo al termine della parte elaborata da Bersani. Quanto ai taxi (art.6), i senatori hanno atteso la riscrittura del testo da parte del governo in base all’accordo raggiounto con i rappresentanti della categoria.

          Il governo si ? impegnato a mantenere immutato il testo anche in Aula, dove molto probabilmente chieder? la fiducia. Per questo attorno all’esame in commissione si addensano molti nervosismi. Parecchi i blitz tentati (o solo accennati) sui 41 articoli originari: un esempio per tutti la riproposizione e poi il ritiro della proposta sullo spoils system. Intanto fuori da Palazzo Madama l’atmosfera si surriscalda. I commercialisti e ragionieri dichiarano un’agitazione, gli enti locali si dicono insoddisfatti di alcune parti, le banche scrivono a Romano Prodi contro la norma sui tassi creditori/debitori. La commissione di vigilanza apre una procedura sulle agitazioni irregolari dei tassisti e degli avvocati, ancora sul piede di guerra. Si leva forte invece la voce dei consumatori, che si schierano tutti in difesa del provvedimento.

          In senato si assiste a un piccolo giallo sulla norma dello spoils system. Arrivato l’altro ieri tra le proposte del governo, l’emendamento viene riscritto e allargato anche a misure che favoriscono l’attivit? intra-moenia dei medici. Nel frattempo per? il ministro Vannino Chiti annuncia che sullo spoils system non ? stato dato alcun via libera da parte del governo. Il sottosegretario Nicola Sartor spiega che verr? confermata la parte sull’intramoenia. Si prevede tra l’altro che i manager delle Asl che non favoriscono questa attivit? rischiano il commissariamento. Cancellata invece la misura che prevedeva l’uso indiscriminato dello spoils system come inserito dal centro-destra, una misura evidentemente voluta da una parte dell’esecutivo ma su cui c’era stata una avversione esplicita in uno dei primi consigli dei ministri. L’Unione non ripeter? gli errori della casa delle libert? sui funzionari pubblici. Franco Bassanini plaude all’iniziativa. ?Sarebbe stato come rirpistinare le logiche clientelari della legge Frattini - dichiara l’esponente diessino - Posso dire che hanno fatto benissimo Nicolais e Chiti a far ritirare la proposta?. Sulla stessa posizione anche la Cgil Funzione pubblica.Su proprosta del presidente Enrico Morando si salva per? una parte dell’emendamento che prevede il ?taglio? del 10% per la spesa relativa agli alti dirigenti pubblici.