24/11/2006 ore: 11:05
"Governo" E il premier riapre la Fabbrica
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Pagina 2- Interni IL RETROSCENA "Ecco le priorit? del governo" La sua mossa, dunque, punta a non perdere il pallino della proposta esercitando la leadership dell?alleanza. Ecco allora rispuntare fuori dal cilindro del Professore, la Fabbrica del programma. Un "luogo" che persino Silvio Berlusconi, nel bel mezzo della campagna elettorale, defin? ?davvero azzeccata?, soprattutto se contrapposta a quella del ?Motore azzurro?. Stavolta, per?, l?inquilino di Palazzo Chigi ne rispolvera il significato per non subire l?eventuale iniziativa di partner troppo arrembanti e che hanno gi? sventolato la bandiera della Fase 2. ?Perch? ? chiaro - scandisce le parole il ministro per l?Attuazione del Programma, il "prodianissimo" Giulio Santagata - che spetta al presidente del consiglio porre il tema delle priorit?. O meglio, all?interno delle oltre duecento pagine del programma selezionare i punti da affrontare subito. Gi? luned? prossimo, allora, la Fabbrica torner? a riunirsi. Il gruppo si vedr? a Brescia per fare il punto dopo i primi sei mesi di governo e per tracciare il primo bilancio alla luce di una manovra economica che ha superato lo scoglio di Montecitorio ed ora si trova tra i marosi di Palazzo Madama. ?Una Finanziaria - dice Santagata - che fa gi? stare meglio il Paese: le aziende rivedono la capacit? di stare sul mercato, le aspettative dei singoli non sono pi? tragiche come qualche mese fa?. Naturalmente Prodi ha aderito all?incontro e discuter? della situazione economica con otto "esterni" tra cui gli economisti Tito Boeri e Salvatore Bragantini, il presidente degli Artigiani di Venezia, e il sindaco di Brescia Corsini. Entro Natale, poi, verr? fissato un altro appuntamento in una citt? del sud. E quindi, a gennaio, dopo la pausa natalizia, ci potrebbe essere un altro "super-vertice" sullo stile di quello organizzato a giugno a San Martino in Campo. Sulla Fabbrica, comunque, il Professore ci scommette un bel po?. Considera indispensabile non perdere la ?spinta propulsiva? in termini programmatici e soprattutto non lasciare che gli alleati impongano lo scadenzario dell?esecutivo. E in pi?, osserva ancora il ministro del Programma, pu? essere ?uno strumento di comunicazione e di dialogo con i cittadini diverso da quelli tradizionali. La tv, i giornali, la radio possono non bastare con un elettorato che chiede di essere ascoltato e non solo di ascoltare?. Cos?, l?agenda che il premier vuole porre all?attenzione della coalizione ?rester? legata al tema della crescita?. Conterr? certo una riflessione sulla riforma delle pensioni, a partire dalla Riforma Dini che ?garantisce un equilibrio al sistema previdenziale?. Ma soprattutto rilancer? la questione etica: in primo luogo i costi della politica. Poi la lotta all?evasione. Quindi le regole del mercato, ossia liberalizzazioni, concorrenza e riforma delle Authority. Infine il 2007 sar? l?anno della legge elettorale. All?orizzonte c?? il referendum che si celebrer? nel 2008 e che rappresenta una bomba pronta a esplodere sotto la poltrona del presidente del consiglio. E allora, taglia corto Santagata, ?la riforma in Parlamento o si far? quest?anno o non si far? pi?. |