12/1/2007 ore: 11:39
"Governo" Consiglio dei ministri: un unico ente per le pensioni
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Pagina 15 - Economia I PROGETTI Oggi il Consiglio dei ministri riprogramma gli aiuti al Mezzogiorno. Arriva l´Authority per i trasporti Piano per il Sud da 122 miliardi sulle liberalizzazioni è pronto ma non verrà approvato oggi Roberto Mania Nel breve briefing con i giornalisti il premier tratteggia le prossime mosse. Intanto l´approvazione del piano per il rilancio del Mezzogiorno messo a punto dal ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani. Si tratta della ripartizione dei 122 miliardi (101 solo per il sud) previsti dal Quadro strategico nazionale 2007-2013, comprensivo sia delle risorse stanziate da Bruxelles sia di quelle destinate alle aree depresse. I fondi serviranno per finanziare progetti chiari di sviluppo e programmi strategici con l´obiettivo di evitare la dispersione a pioggia delle risorse. Andranno agli interventi infrastrutturali (17 miliardi), alla ricerca (14 miliardi), all´ambiente (15 miliardi), alle città (7,2 miliardi) e così via. Il Consiglio dei ministri non esaminerà, invece, il nuovo pacchetto Bersani di liberalizzazioni. Il ministro diessino dello Sviluppo si è presentato a Caserta con una parte di quella «lenzuolata» di provvedimenti per rompere molte delle incrostazioni che impediscono al mercato di svilupparsi. Ma questa volta pare che sia stata la Margherita a chiedere di rinviare la decisione eventualmente al prossimo Consiglio, non per ragioni di merito bensì di metodo, visto che la riunione di Caserta aveva soprattutto un taglio seminariale. Il vicepremier Francesco Rutelli e il ministro Linda Lanzillotta hanno poi insistito perché ci sia una forte regia di Palazzo Chigi per impedire che i progetti di liberalizzazioni si infrangano di fronte alle resistenze bipartisan dei parlamentari. «Caro Enrico - ha detto Bersani al sottosegretario Letta - per te il lavoro aumenterà». Resta il fatto che Bersani è pronto. «Si inciderà in tutti i settori», spiegavano ieri i suoi uomini. Dall´energia, al gas, al commercio, ai trasporti. E un segnale che quest´ultimo potrebbe essere il settore «colpito» (forse con una norma per dare impulso alla liberalizzazione del trasporto ferroviario per merci e passeggeri), è venuto proprio da Prodi che ha annunciato l´istituzione di una nuova Authority per i Trasporti nell´ambito di una riforma del sistema delle autorità di controllo. Saranno ridotte - ha detto Prodi - e razionalizzate. Di certo la tagliola passerà per le cinque che agiscono nel settore finanziario: a rischio c´è l´Isvap (assicurazioni) e anche quella per i lavori pubblici. Ma il premier ha anche annunciato che saranno unificati gli enti previdenziali per evitare doppioni e sovrapposizioni. Riemerge, dunque, il progetto di fondere l´Inps e l´Inpdap. E Prodi ha confermato l´obiettivo di ridurre drasticamente i tempi per l´apertura di una nuova impresa. «Avevo detto un´impresa in un giorno, c´è già una proposta di legge di Capezzone, bisogna andare avanti in questa direzione». Ma il pacchetto preparato dal ministro per l´Innovazione, Luigi Nicolais, è destinato a slittare. Oggi al Consiglio anche la riforma della cooperazione presentata dal ministro degli Esteri, Massimo D´Alema. Poi, di nuovo, tutti a Roma. |