13/11/2006 ore: 10:22

"Governo" Bersani: basta con il teatrino delle sinistre

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    domenica 12 novembre 2006
      Pagina.2 - Interni/La manovra d'autunno


      IL MINISTRO ATTACCA: COMPETIZIONE ASSURDA PER AVERE VISIBILIT?
        Bersani: basta
        con il teatrino
        delle sinistre
          ?La manovra richiede il gioco di squadra?

          intervista
          FABIO POLETTI
            MILANO
            Prima difende Romano Prodi: ?Quando il premier ha detto che siamo in un Paese impazzito che non pensa pi? al domani, si ? lasciato andare a uno sfogo d’amore. Il suo ? un appello, un richiamo forte alle preoccupazioni legate al futuro?. Ma poi, visto che la migliore difesa ? l’attacco, il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani si toglie pure qualche sassolino dalla scarpa.

            E nel mirino mette gli alleati di governo: ?Personalmente sono disponibile solo a un gioco di squadra. Non ad allestire teatrini di competizione tra riformisti-radicali e riformisti-riformisti solo per esigenze di visibilit?. Se qualcuno non avesse ancora capito, il ministro ? pronto a migliori spiegazioni: ?Bisogna che ci guardiamo bene nelle palle degli occhi. Vogliamo fare le liberalizzazioni? Allora facciamole... Ma poi non ? che andiamo a quelle marce l?...?.

            Ministro Bersani, in pochi mesi Romano Prodi se l’? presa con il governo precedente che ha lasciato in eredit? conti in disordine, con i giornali che remano contro e adesso con il Paese che sembra impazzito. Pare di sentire Silvio Berlusconi quando era al governo. Non le pare un brutto film gi? visto?
              ?Sono convinto che sar? un film a lieto fine. Noi adesso stiamo togliendo delle spine al futuro e le mettiamo al presente. Lo stiamo facendo soprattutto per aiutare le prossime generazioni. Per anni si ? fatto l’inverso. Certamente c’? stato qualche errore di comunicazione da parte del governo?.

              Errori?
                ?A volte, pensando di dover spiegare certe questioni, ci siamo dimenticati di comunicare la cosa pi? importante. Se facciamo una finanziaria da 72 mila miliardi di vecchie lire, la pi? importante dal ‘92, ? perch? ci troviamo del tutto fuori binario. Un fatto che viene dimenticato dai pi?.

                E a chi chiede che il governo faccia sostanziali correzioni alla manovra cosa risponde?
                  ?Se vogliamo tornare in regola col debito pubblico non possiamo toccare l’impianto di questa Finanziaria. Ci sono novit? che andranno digerite poco a poco. Penso a riforme e modifiche che hanno una loro forza d’urto come quelle sull’evasione fiscale. Non siamo i Saint-Just, non stiamo puntando alla perfezione, vogliamo solo raggiungere la media europea?.

                  La percezione della gente ? che si tratta di una Finanziaria particolarmente pesante...
                    ?I primi sei mesi del ‘96 furono ancora pi? caldi, poi per? entrammo nell’euro. Con la manovra economica che abbiamo approvato, in un colpo solo torniamo in regola con il deficit e facciamo scendere il debito pubblico. Le politiche che stiamo facendo oggi, dalle liberalizzazioni alla lotta all’evasione, ci porteranno a un futuro pi? fluido. C’? un motivo se dobbiamo fare delle scelte dure. A luglio siamo dovuti intervenire per tenere aperti i cantieri autostradali e far funzionare le ferrovie. Lo sforzo di oggi sar? giudicato positivamente tra un paio di anni?.

                    A parte la battuta di Prodi sulla pazzia che sembra imperversare nel Paese, non le pare che l’opposizione abbia gioco facile nel cavalcare la protesta?
                      ?Non mi sembra che ci sia un problema di spallata da parte dell’opposizione. Fino a che pensa di dare solo spazio agli scontenti del momento - dai tassisti agli artigiani - l’opposizione si sbaglia. Se a volte ci sono problemi, vanno al di l? della durezza delle scelte di questa manovra?.

                      Intende il solito teatrino della politica?
                        ?Tre quarti dei nostri problemi verso l’opinione pubblica vengono da l?. Personalmente, ma anche i Ds, siamo disponibili solo al gioco di squadra. Non vogliamo sacrificare la funzione di governo per competizioni che servono solo a soddisfare esigenze di visibilit?.

                        C’? chi sospetta l’esistenza di un asse preferenziale tra il presidente del Consiglio Prodi e Rifondazione comunista. Conferma?
                          ?L’unico asse possibile ? un governo che viene percepito con le idee chiare e che guarda avanti. Tutte le altre cose possono solo fare danni?.