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"Gdo" De Castro: Faremo di tutto perché...
"Gdo" De Castro: Faremo di tutto perché Esselunga resti italiana
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marted? 17 ottobre 2006
Pagina 37 - Economia
Il ministro: positivo l'interesse delle Coop, ma siamo aperti anche ad altri privati
De Castro: Esselunga in vendita? Faremo di tutto perch? resti italiana
?Faremo di tutto perch? Esselunga rimanga italiana?. Il governo ha fatto suo l'appello lanciato da Aldo Soldi, il presidente dell'Ancc (l'associazione delle cooperative del largo consumo) sulle pagine del ?Corriere?: ?Se e quando Caprotti decider? di vendere noi siamo interessati — aveva detto il numero uno di Ancc —. Se un pezzo dell'economia italiana va in mani straniere non ? un bene per il Paese. Ma se si tratta della grande distribuzione ? ancora pi? grave?. Un messaggio non caduto nel vuoto. Ieri, da Bologna, il ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro, si ? espresso a favore di una grande distribuzione che mantenga il marchio tricolore. ?Dobbiamo fare di tutto per cercare di aggregare intorno ad Esselunga soggetti interessati a promuovere la distribuzione italiana. Le Coop hanno tutte le condizioni per poterlo fare — ha detto il ministro —, ma penso anche ad altri soggetti privati. Il terreno ? aperto, bisogna capire se c'? la volont? della propriet? di farlo?.
Dopo i rumors sulla cessione della catena dei supermercati milanesi e dopo le smentite di Esselunga circa le trattative con l'inglese Tesco, restano un mistero le reali intenzioni di Bernardo Caprotti. Che qualcosa bolla in pentola ? evidente, e se le due cose potrebbero non essere collegate, da un lato c'? stato lo ?spin off? immobiliare all'interno dell'azienda familiare, dall'altro Tesco ha aperto un ufficio a Milano.
Secondo il ministro non si tratta di difendere in maniera ?provincialistica? le nostre aziende, il problema ? pi? complesso. ?C'? solo la consapevolezza che altri Paesi hanno scommesso sempre sulla grande distribuzione. Purtroppo noi ci siamo venduti negli anni passati moltissimi gruppi distributivi prima a capitale italiano?. Quello della grande distribuzione ? un comparto che ha un impatto diretto sulle piccole e medie imprese nazionali. E il rischio ? che un supermercato straniero tenda a vendere prodotti stranieri oppure che strangoli i fornitori (cio? le piccole aziende agricole locali) con contratti usati normalmente altrove ma impossibili da gestire in Italia. Dove, ha sottolineato De Castro, c'? ?bisogno di mantenere un soggetto privato. Altrimenti ci restano soltanto le cooperative, che lavorano benissimo ma per statuto non possono espandersi all'estero?.
A. Jac.
130 centri Presente nella grande distribuzione dal 1957, Esselunga conta oggi 130 punti vendita in 5 regioni, 15 mila dipendenti e un fatturato 2005 di 4,4 miliardi di euro
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