23/10/2006 ore: 10:47

"Gdo" Caprotti respinge le cooperative

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    sabato 21 ottobre 2006

    Pagina 14 - Economia & Lavoro


    Caso Esselunga
    Caprotti respinge
    le cooperative
      ?Non vender? mai, siamo incompatibili?
      Soldi (Coop): ?Siamo cresciuti senza di lui?

      di Luigina Venturelli/ Milano
        ALTOL? Pi? che una strategia industriale sembra una dichiarazione di guerra ideologica. Esselunga alza le barricate contro la Coop, annunciando che mai e poi mai la catena di supermercati sar? venduta alla lega delle cooperative di consumo. Nulla di strano, vige la libera scelta d’impresa, se non fosse per modalit? e motivazioni che l’accompagnano: inserzioni a pagamento su trentadue giornali per dire che ?Esselunga e Coop sono due aziende inconciliabili e incompatibili? perch? ?sono differenti i valori delle persone?.

        La campagna di comunicazione che appare oggi su quotidiani e periodici - a seguito delle voci sulla possibile vendita dell’azienda di Bernardo Caprotti e dell’interesse manifestato da Coop - assume i toni dello scontro di religione. Vi si legge il rifiuto di ?tentativi di ingerenza nelle proprie scelte strategiche?, la rivendicazione di ?differenti modelli industriali, commerciali e logistici?, nonch? la replica alle recenti dichiarazioni di esponenti del governo sull’opportunit? che la catena di supermercati rimanga in mano italiana, che mascherano ?il disegno di Coop di acquisire Esselunga dietro una strumentale difesa dell’italianit? e di eliminare in realt? il concorrente pi? temibile?. Tanto che il gruppo si dice pronto ?ad intraprendere ogni opportuna iniziativa nelle sedi competenti a tutela della propria libert? d’impresa e dei propri interessi?.

        Sceglie, invece, toni pacati il presidente di Coop, Aldo Soldi: ?Mi sembra tutto un po’ sopra le righe. La nostra posizione ? chiara e trasparente, limitandosi ad una manifestazione d’interesse se e quando Esselunga decider? di vendere. Senza alcuna forzatura?. Respinte al mittente anche le accuse di temere la concorrenza: ?Sia che Esselunga resti al suo attuale proprietario sia che venga acquisita da un gruppo straniero, dovr? sempre fare i conti con noi. Come chiunque entri nel mercato nazionale della grande distribuzione?.

        Sarebbe per? un peccato ammainare il tricolore: ?Se Esselunga dovesse finire in mani straniere - sottolinea Soldi - si realizzerebbe un indebolimento del nostro sistema produttivo. Detto questo, Coop ha vissuto finora senza Esselunga e sicuramente potr? continuare a farlo anche in futuro. E Caprotti pu? vendere a chi gli pare, come e quando gli pare?.