23/11/2006 ore: 11:17
"Fisco" Tasse, frenata sull´archivio dei vip
Contenuti associati
Pagina 13- Interni Sotto tiro il progetto di un diverso sistema di protezione per i dati delle persone famose nell?Anagrafe tributaria Il Pdci: abusi gravi, ma siamo tutti uguali di fronte alla legge Un programma speciale segnaler? i controlli su nomi ritenuti "sensibili" Il progetto prende le mosse dall?esigenza di evitare il ripetersi dei gravi episodi scoperti nei mesi scorsi, lo spionaggio ai danni del premier Prodi ma anche del capo dello Stato Napolitano, di Berlusconi e di una schiera di personaggi dello sport e dello spettacolo. Sta di fatto che la piattaforma ? stata gi? bocciata nella sostanza tanto dal centrosinistra quanto dal centrodestra, per non dire delle perplessit? dell?Autorit? per la privacy. A sera, di dubbi se ne erano accumulati tanti da costringere l?autore della proposta a una precisazione, se non a una correzione di rotta. Dal ministero infatti spiegavano che in realt? le idee proposte da Visco sono due. La prima ? quella che comporterebbe una responsabilizzazione delle Agenzie delle Entrate sui controlli che vengono effettuati nei loro uffici. Periodicamente, i responsabili delle strutture dovrebbero verificare tutte le indagini condotte a carico di personaggi noti e il motivo. Non sar? creato invece - ? stato sottolineato - alcun archivio vip. Il ministero piuttosto sta studiando un programma informatico in grado di avvertire in tempo reale, o al massimo con un margine di ritardo di una settimana, se vengono effettuate indagini su alcuni nomi selezionati. Meccanismo che non le tutelerebbe di pi?, ma consentirebbe di risalire agli spioni con maggiore facilit? e rapidit?. Non ci sar? l?archivio, ma il cuore della proposta - una differenziazione nel trattamento e nella protezione dei dati - resta. Ed ? stato proprio questo aspetto ad aver suscitato le critiche pi? aspre e trasversali. L?ex ministro Giulio Tremonti, intervistato da "Repubblica Radio tv", ha bocciato l?iniziativa ribadendo la sua convinzione: i casi di spionaggio erano frutto di ?stupidate fatte da impiegati che non sapevano come passare qualche minuto, mentre tutti denunciavano questi gravissimi atti distorsivi della vita democratica. Oggi poi si parla di proteggere i vip. Questo Paese non ? serio come dovrebbe essere?. Da Mauro Paissan, componente dell?Autorit? per la privacy, un no senza mezzi termini: ?I vip e i politici non hanno diritto a maggiore privacy, tutti dobbiamo avere la stessa tutela dei dati fiscali. E poi mi chiedo come si fa a stabilire chi ? vip e chi no, il calciatore di serie A o di B? Il politico noto o i deputati peones?? Un concetto, questo, ribadito in tante altre reazioni. Neanche ai colleghi di partito di Visco la proposta ? piaciuta. ?Non mi piace per niente - spiegava il diessino Giuseppe Calderola - . Il mio amico Visco rischia ad ogni uscita di apparire come il persecutore, il super poliziotto fiscale. E in questo caso per quale ragione si dovrebbe distinguere tra due cittadini? Mi piacerebbe finalmente un Visco un po? pi? buonista, lo manderei a lezione da Veltroni?. Pi? a sinistra, il tasso di gradimento scende ancora. ?Ci sono stati gravi e indecenti abusivi - ha spiegato il capogruppo del Prc, Gennaro Migliore - ma siamo tutti uguali di fronte alla legge, con i medesimi diritti. Va bene la tutela della privacy, ma il vero problema sul quale intervenire ? la gestione di questi dati sensibili, non blindare i vip?. La deputata di An Daniela Santanch?, nella doppia veste di parlamentare e di protagonista del vippaio milanese, prende la questione da un?altra prospettiva: ?Che demod?, Visco non sa nemmeno che il termine vip non si usa pi?, non ha alcuna cognizione dell?upper class. E in ogni caso, anche i miei amici pi? famosi, ne sono certa, non vorrebbero mai essere trattati da privilegiati. ? imbarazzante?. |