21/2/2007 ore: 9:39
"Fisco" E' polemica sulle buste paga
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Paginia 11 -CAPITALE & LAVORO Visco ha replicato che «i comuni sono responsabili, perché le alternative c'erano: la norma in finanziaria è fatta in maniera tale che i comuni possano tener conto della composizione familiare e del reddito e decidere per l'abbattimento». Secondo il viceministro, «dalle stesse analisi del Sole24 Ore emerge che si coglie l'obiettivo di proteggere e anzi favorire i redditi degli italiani meno abbienti e delle famiglie con più figli, con particolare attenzione ai lavoratori dipendenti». Come dire, i comuni avevano il via libera all'aumento, ma la stessa finanziaria li autorizzava a distinguere i contribuenti per fasce sensibili. A stretto giro arriva dunque la replica di Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e presidente dell'Anci: «Si susseguono - spiega - prese di posizione inaccettabili che tendono a scaricare sul complesso dei Comuni ogni tipo di responsabilità. Lo vediamo da parte di rappresentanti del governo, di esponenti dell'opposizione di centrodestra che hanno ricoperto importanti incarichi governativi, da parte di Confindustria e dei sindacati. E' una cosa inaccettabile, e ne discuteremo al Consiglio nazionale dell'Anci». Nello scaricabarile tra governo ed enti locali, si distingue Luigi Angeletti della Uil, secondo cui «con l'arrivo delle addizionali locali e l'aumento delle tariffe sarà un bagno per i lavoratori»: il sindacalista usa questi termini per sostenere «la riduzione delle tasse sugli aumenti salariali», cavallo di battaglia anche della Cisl. Poi aggiunge che «se non si cambia direzione la quarta settimana tornerà ad essere pesante» (qualcuno si era accorto che nel frattempo si era alleggerita?). |