10/10/2006 ore: 11:11

"Finanziaria" Tfr e piccole imprese, il governo ci ripensa

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    marted? 10 ottobre 2006

    Pagina 5 - Economia

    LO SCONTRO - NUOVO BOTTA E RISPOSTA CON CONFINDUSTRIA. IL MINISTRO: HO SEGUITO I VOSTRI SUGGERIMENTI. GLI IMPRENDITORI: SIAMO SEMPRE STATI CONTRARI

    Tfr e piccole imprese, il governo ci ripensa
      Padoa-Schioppa: ?Forse saranno escluse?. Ma Prodi: col taglio del cuneo benefici maggiori

      Alessandro Barbera
      ROMA
        La norma che prevede la destinazione di parte del Tfr inoptato all’Inps sar? ritoccata. ?Forse escluderemo le piccole e medie imprese?, spiegava ieri Tommaso Padoa-Schioppa. Cio? le aziende sulle quali peser? di pi? il venir meno di quel flusso di liquidit?. I tecnici del Tesoro sono gi? al lavoro: una delle ipotesi ? un meccanismo che tenga conto del rapporto fatturato-dipendenti. Anche se il governo ora si mostra disponibile a ?piccole modifiche alla manovra? - come fa sapere da Algeri il ministro Bersani - sia il premier che il ministro dell’Economia respingono al mittente le critiche. Quelle piovute da chi li accusa di aver scritto la Finanziaria sotto dettatura della sinistra radicale e dei sindacati. Quelle di Confindustria per l’operazione Tfr o dei sindaci di centro-sinistra per i tagli ai Comuni. Per il duo Prodi Padoa-Schioppa ieri ? stato il giorno del contrattacco dopo l’accoglienza gelida degli industriali a Capri. Ma nel quale non ? mancato un altro botta e risposta, stavolta a colpi di comunicati.
          Il premier ? salito sul palco degli industriali della sua citt? - Bologna - il secondo era atteso in Commissione Bilancio alla Camera per la consueta audizione che apre l’iter parlamentare della manovra. ?I benefici che arriveranno alle imprese con il taglio del cuneo fiscale sono di 20 o 30 volte superiori ai danni che avranno dal Tfr?, dice Prodi. Certo, ?pu? darsi che qualche azienda minore ne soffra?. Ma ?troveremo il rimedio, troveremo il modo per evitarlo. E il significato della misura non pu? essere trascurato?. Ancor pi? netto Padoa-Schioppa: ?? chiaro? che quando si parla del trasferimento all'Inps del 50% delle liquidazioni ?si tratta del flusso del Tfr, non dell’intero stock accumulato negli anni. Nessuno ? cosi bizzarro da pensare il contrario?. Invece ?a Capri ho constatato che di bizzarri ce ne sono molti?.
            Padoa-Schioppa nelle due ore di audizione non perde mai l’aplomb da banchiere centrale. Ma non mancano le battute beffarde. A Confindustria conferma la disponibilit? a cambiare la norma sul Tfr bench? - dice - lei stessa avesse suggerito ?di applicare la norma a tutte le imprese indipendentemente dalla dimensione?. Un'ironia gelida alla quale Confindustria ha risposto con pari tono: ?L’unico suggerimento che gli avevamo dato era quello di evitare una misura di questo genere?, si legge in un comunicato di Via dell’Astronomia. ?Sulla vicenda del Tfr non c’? stata nessuna concertazione?. Silenzio invece dai sindaci, anch’essi finiti nella reprimenda del ministro: ?Ci ha sorpreso la proliferazione di interviste di protesta?. Perch? ?questa parte della manovra ? stata interamente concordata con loro?.
              Incuranti delle critiche che vengono anche dall’interno della maggioranza Prodi e Padoa-Schioppa si mostrano - almeno per ora - fermi nelle proprie posizioni. ?Quando nella Finanziaria ho resistenze da un lato e dall'altro non mi turbo assolutamente?, dice Prodi. Perch? ?il dovere di governare in questo momento non ? il dovere di accontentare. ? il dovere di dare un indirizzo al Paese?. Il Paese - ? il ragionamento del premier - parte penalizzato dopo gli anni di governo del centrodestra. ?Pi? indietro della Fiorentina?, dice di fronte alla platea (quella bolognese) che sa ostile ai Viola. Colpa dell’handicap, dunque, se l’Italia dell’Unione per ora non punta ?alla coppa Uefa?.
                E poco importa se - come ? accaduto sempre ieri - si trasformi in un piccolo caso politico il saldo della manovra lievitato di oltre un miliardo di euro ad ormai dieci giorni dal termine massimo per la presentazione in Parlamento. ?E’ di 34,7 miliardi?, ha detto il ministro dell’Economia in Commissione. ?E’ quanto fu anticipato in aula il tre ottobre?, spiegher? in serata un comunicato ufficiale di Via XX settembre. A parte una limatura postuma ai saldi di entrate e uscite, la ragione sta nell’artificio contabile che trasformer? il flusso del Tfr inoptato all’Inps - in pratica un prestito dei lavoratori allo Stato - in un attivo: ai cinque miliardi di maggiori entrate la Ragioneria ha aggiunto nelle tabelle un miliardo di uscite stimate per il Tfr che sar? erogato a chi ne far? richiesta.