13/11/2006 ore: 10:42
"Finanziaria" Tassate le vacanze
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Tassate le vacanze: 5 euro al giorno ROMA Arriva la tassa di soggiorno, 2 euro al giorno per i comuni pi? piccoli e massimo 5 per le citt? metropolitane. Subito per? scoppia la polemica: i comuni si dividono in pro e contro, mentre tutto il mondo del turismo spara a zero contro il provvedimento previsto dalla Finanziaria. Il vicepremier Francesco Rutelli parla di ?piagnisteo assurdo?. E spiega: ?si tratta di una norma moderna e giusta i cui i proventi verranno investiti nel miglioramento dei servizi turistici?. Non la pensano allo stesso modo gli operatori che invece temono che la nuova ?tassa di scopo? assesti un ?nuovo colpo mortale? al comparto. Secondo Palazzo Chigi ?il nuovo contributo ? una norma equilibrata e innovativa che migliora i servizi ai turisti nelle citt? pi? visitate. ? stata evitata la reintroduzione della vecchia imposta di soggiorno che avrebbe riguardato solo i clienti degli alberghi?. L’emendamento approvato ieri alla Camera prevede che dal prossimo anno i comuni italiani possano introdurre una tassa di soggiorno per far fronte alle esigenze create dall'arrivo di turisti, per migliorare i servizi e valorizzare i centri storici. Il prelievo potr? essere applicato solo ai cittadini non residenti ma saranno previste anche ?eventuali riduzioni ed esenzioni? nonch? ?forme di convenzione con le imprese della filiera turistica?. Sar? anche possibile prevedere l'applicazione del tributo solo per un certo periodo annuale. I comuni pi? piccoli, per i quali vale il tetto sino a 2 euro, dovranno attendere che la conferenza Stato-Regioni definisca le linee guida di coordinamento nazionale, le grandi citt? potranno invece partire subito col nuovo anno. ?L’emendamento - spiega il sindaco di Roma Walter Veltroni - ? il frutto di una convergenza tra esigenze dei comuni e quelle avanzate dal vicepresidente Rutelli per trovare un equilibrio tra i problemi che riguardano la possibilit? per le citt?, soprattutto quelle turistiche, di poter reggere il livello dei servizi nelle quantit? giuste e le esigenze di non penalizzare un settore strategico come quello turismo?. D’accordo con Roma anche Venezia, Pompei e Positano. Bari non intende applicare la nuova norma, mentre da Milano arriva un secco ?no?. ?E’ un controsenso logico, figlio di un federalismo alla rovescia?, protesta l’assessore al Turismo meneghino, Massimiliano Orsatti. ?Porter? conseguenze non positive? dichiara a sua volta il presidente della Regione Roberto Formigoni. Pollice verso anche da Napoli, dove l’assessore al Turismo Valeria Valente parla di ?misura davvero poco incentivante: il problema - spiega - ? che bisogna investire sul turismo aggiungendo e non prendendo?. Per il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone la nuova tassa agevoler? ?solo le grandi citt? d’arte?, mentre secondo il Comune di Capri ?penalizza chi va in albergo?. Non a caso nell’isola dei faraglioni da mesi chiedevano a gran voce una ?tassa di accesso?, allo scopo di frenare quel turismo ?mordi e fuggi che - spiega l’assessore Salvatore Ciuccio - grava sui servizi e provoca gravi impatti ambientali sul territorio?. Amalfi, invece, vuole imitare la Sardegna alzando ancora di pi? il tiro: la nuova tassa va estesa anche ai diportisti. ?Del resto - spiega il sindaco Antonio De Luca - chi viene qui da noi non avr? certo problemi a pagare 2 euro in pi?. Tutti gli operatori turistici, senza alcuna eccezione, da Confindustria a Confcommercio da Confesercenti all’associazione delle grandi catene alberghiere, sono invece compatti contro la nuova tassa. Spiega Bernab? Bocca, presidente di Federalberghi: ?E’ un atto di puro autolesionismo per l'economia del paese. Cos? facendo graveremo le imprese turistiche di un nuovo balzello, che contribuir? a portare l'Italia fuori mercato, a mettere a rischio migliaia di posti di lavoro ed a far perdere migliaia di visitatori in quegli stessi comuni che dall'introduzione della tassa pensano di arricchirsi?. Per Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo, la norma ?va abolita, o quantomeno ripensata? perch? ?non pu? gravare solo sulle strutture alberghiere e ricettive: va spalmata su tutta la filiera, cominciando da esercizi commerciali e trasporti locali?. Anche il presidente della Confcommercio Carlo Sangalli chiede che la tassa venga abolita: ?le nostre imprese non hanno bisogno di una zavorra in pi?. E’ in gioco la competitivit? del paese?. |