8/11/2006 ore: 11:02
"Finanziaria" L’ira di Visco
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Pagina 5 - Economia/La manovra d'autunno L’ASSALTO ALLA DILIGENZA IL VICEMINISTRO GELA DS, MARGHERITA, UDEUR E ROSA NEL PUGNO. LA RISPOSTA DEL MASTELLIANO FABRIS: ?SEMMAI FERMATEVI VOI? L’ira di Visco: la Finanziaria non si tocca ROMA Pochi giorni fa il niet alle richieste dell’ala radicale. Stavolta il messaggio ? per gli altri: Ds, Margherita, Udeur e Rosa nel Pugno. ?Non possiamo andare avanti all’infinito. Bisogna mettere un punto fermo, che siano richieste fondate o meno?. All’ora di pranzo, uscendo dall’ennesimo vertice di maggioranza a Montecitorio, Vincenzo Visco prova a fermare gli indiani che minacciano la diligenza della Finanziaria e prepara il terreno al voto di fiducia. Poco prima avevano lanciato le ultime frecce i ministri Turco, Melandri e Bonino, i Verdi tentavano l’ultimo affondo per ottenere pi? risorse per il trasporto pubblico locale, Rifondazione per l’esenzione dal ticket dei pronto soccorso pediatrici. Le priorit? Oggi i capigruppo avranno un nuovo vertice con il sottosegretario Enrico Letta. Avr? lui l’arduo compito di selezionare le richieste dei deputati compatibili con i saldi della manovra. ?Per accontentare tutti ci vuole un miliardo?, avvertiva ieri il sottosegretario alle Finanze Alfiero Grandi. In realt? le risorse a disposizione per il passaggio a Montecitorio non sarebbero pi? di 500 milioni, al massimo 600. I tecnici del Tesoro hanno lavorato fino a tardi per mettere a punto un possibile compromesso. Fra le priorit? c’? la graduazione dei contributi previdenziali per gli apprendisti, l’aumento dei fondi per la sicurezza, il trasporto pubblico locale e l’esenzione dei ticket per il pronto soccorso pediatrico. Solo quest’ultima voce, considerata la priorit? delle priorit? per l’ala sinistra della maggioranza, costerebbe duecento milioni di euro. Salter?, almeno per quanto riguarda la Camera, la reintroduzione del 5 per mille destinato alle Onlus, richiesta sollecitata anche dalla presidente di Telethon Susanna Agnelli. Le lamentele Le risorse necessarie saranno reperite dentro la manovra un po’ limando alcuni stanziamenti, un po’ rivedendo alcune stime prudenti sui tagli. Al vertice il capogruppo dei Verdi Bonelli ha lamentato gli oltre 500 milioni dedicati alla voce autotrasporto. C’? la tentazione di tagliare la testa a Sviluppo Italia e di sottrarre alla Pubblica Istruzione i cento milioni stanziati per gli asili privati. Una richiesta per? alla quale il ministro Fioroni fa muro. Sullo sfondo della bagarre parlamentare ci sono le ultime resistenze dei ministri. Di Amato e Rutelli si ? detto. Livia Turco lamenta i novanta milioni di tagli alla Sanit?, Giovanna Melandri quelli al Coni - scopre ora che mancano all’appello 120 milioni - Emma Bonino vorrebbe indietro i 20 milioni (sui meno di cento a disposizione) sottratti alle spese di funzionamento dell’Ice, l’Istituto per il Commercio Estero. In tutti questi casi - risparmi previsti a suo tempo dal taglio dei budget - Prodi e Padoa-Schioppa non sono per? disposti a marce indietro. La fiducia Oggi la maggioranza dovr? decidere come procedere con gli emendamenti. Dei circa 4.000 depositati, circa 800 sarebbero del centro-sinistra. L’impegno preso ieri ? di ridurli al minimo, al massimo una decina per gruppo. Il pi? filo-governativo ieri era il segretario di Rifondazione Giordano: ?Le richieste di modifica? Dovremo ririrarle quasi tutte?. Il centro-destra promette a sua volta di limitare al minimo i propri emendamenti. Per il leader di An Fini ?se il governo mette la fiducia se ne assume tutta la responsabilit?. Il numero due di Forza Italia Giulio Tremonti denuncia il caos: ?Non sappiamo cosa far? il governo. Del resto la Finanziaria non ? stata votata in Commissione Bilancio. Non era mai accaduto?. E per l’Udc, Pier Ferdinando Casini dice che ?non daremo alcun alibi al governo per porre la fiducia?. |