5/10/2006 ore: 10:20

"Finanziaria" G.Poletti: Manovra severa ma equilibrata

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    gioved? 5 ottobre 2006

    Pagina 4 - Economia/Oggi

    L'intervista
      GIULIANO POLETTI
      Il presidente di Legacoop: bene il risanamento
        Una manovra severa ma equilibrata
        Il Tfr, per?, resti dov’?

        di Laura Matteucci / Milano

        ?Severa ma equilibrata. Destina quote significative di risorse anche allo sviluppo, il che presuppone un notevole sforzo di cui non si pu? non tener conto. Del resto, data l’eredit? che ci ha lasciato il governo precedente, ? difficile pensare ad una manovra che non lasci segni sulla societ?. Il presidente nazionale di Legacoop Giuliano Poletti promuove la Finanziaria, parla di ?impostazione condivisibile? del suo impianto, e sottolinea per? alcuni punti di debolezza che andrebbero rimodulati e sui quali Legacoop cercer? il confronto con il governo.

        Poletti, partiamo dai punti di forza, cos? come li avete analizzati nel corso della riunione della presidenza.

        ?Intanto ? una Finanzaria che cerca di rimettere in sesto i conti pubblici, per noi un obiettivo importante che andava perseguito: il deficit annuo viene riportato gi? nel 2007 entro il 3%, si blocca la pesante crescita del debito pubblico, si ripristina un livello di avanzo primario gi? significativo. Poi c’? il discorso dell’equit? fiscale, altro obiettivo condiviso?.

        La redistribuzione fiscale?
          ?Esatto, che tende a rispondere ai cittadini con meno risorse attraverso una ripartizione differenziata a seconda dei livelli di reddito. Cos? com’? positiva anche la scelta di recuperare base imponibile intervenendo sulle aree di evasione ed elusione fiscale. E non dimentichiamoci il taglio del cuneo fiscale, che per le imprese ? sicuramente un fatto molto positivo?.

          Quindi? Che cosa andrebbe rivisto secondo Legacoop?
            ?C’? il problema degli enti locali che ci preoccupa, il rischio ? che l’ulteriore taglio ai trasferimenti si traduca in un aumento della pressione fiscale locale e delle tariffe, che oltretutto non sono affatto selettive, quindi ricadrebbero su tutti i cittadini in modo indiscriminato. Poi c’? un altro grosso problema, quello del Tfr?.

            L’obbligo di destinare all’Inps il 50% dell’”inoptato”, di quello che il lavoratore non sceglie di versare ai fondi pensione: ? questo il problema?
              ?La priorit? resta comunque l’avviamento della previdenza integrativa, il recupero del blocco deciso dal governo precedente. Ma questo passaggio all’Inps noi non lo condividiamo, perch? per aziende che gi? hanno rilevanti problemi di liquidit? finisce per essere un freno allo sviluppo. Le pi? penalizzate rischiano di essere quelle ad alto tasso di occupazione, e quelle che lavorano con la pubblica amministrazione, risentendo dei pesantissimi ritardi nei pagamenti. Un problema, questo, che andrebbe affrontato con decisione. Cos? come andrebbe affrontata in Finanziaria la sistemazione del regime Iva per le cooperative sociali, un problema che si trascina da anni e che compromette la stabilit? dell’intero settore. E poi non c’? solo la Finanziaria che pu? ridare fiato all’economia?.

              Sta gi? pensando al dopo-manovra?
                ?Penso alle dichiarate intenzioni di avviare riforme strutturali, previdenza e pubblica amministrazione innanzitutto. Noi teniamo molto alle liberalizzazioni, perch? avere un mercato aperto e competitivo ? fondamentale?.